Vai al contenuto

Il “Canto delle stagioni” di Giorgio Cutini, protagonista della ricerca fotografica italiana

Nelle sale della Mole Vanvitelliana di Ancona fino al 30 settembre 2025 sono esposte  oltre duecento opere fotografiche di Giorgio Cutini, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto intuitivo e concettuale nel quale sono state scattate. La mostra, curata da Gabriele Peretta, segue una suddivisione tematica – Inquietudine Solitudine  Silenzio Requie(m) – che presenta e focalizza le immagini che hanno definito il linguaggio del fotografo, un percorso di introspezione artistica e umana.

Giorgio Cutini, Nero, 2022-2023

Giorgio Cutini, nato a Perugia nel 1947, oltre che fotografo è chirurgo specializzato nelle nuove tecnologie e si è dedicato alla fotografia scientifica e alla realizzazione di filmati nell’ambito della sua attività chirurgica. Importante, per la sua formazione fotografica e artistica, è stato l’incontro con Ugo Mulas che ha rappresentato un’intensa fonte d’ispirazione, un bagaglio di tracce indelebili e contaminazioni, di esperienze, ricordi, emozioni. Fondamentale anche la sua assidua frequentazione nell’ambito dello storico gruppo di fotografi del Centro Studi Marche, di Gianni Berengo Gardin, di Mario Giacomelli ed Enzo Carli. Da questi importanti incontri, che hanno suggellato amicizie, sono state poste le premesse teoriche per il Manifesto “Passaggio di Frontiera“, gennaio 1995, che è stato un momento decisivo per la ricerca svolta nell’ambito della fotografia. Le parole di Cutini rendono pienamente l’idea e sintetizzano il suo sentire e operare: “Fotografo ciò che sento e penso, non fotografo ciò che vedo”.

Giorgio Cutini, Inquietudine – Al di là

Giorgio Cutini, Foliage, 2018-2019

Inquietudine è una serie dove l’artista viene soggiogato dalla natura e dalle cose, una ricerca continua lontano dal rappresentare la realtà ma una fotografia di immaginazione e di pensiero. In Silenzio vengono esaltati il bianco e nero assoluti: il silenzio come vertigine, un silenzio quasi definitivo in un Appennino che diventa metafora di uno stato dell’anima. In Egl’io – sequenza di stati d’animo, 30 fotografie 2017/2022 – la natura diviene protagonista, come l’artista.

Giorgio Cutini, Egl’io – Vanità, 2018-2022
Giorgio Cutini, Egl’io – Desiderio, 2018-2022

Scrive Cutini:  “Questo lavoro è testimonianza della contemplazione e caduta nel profondo di sé, avendo come centro dello sguardo un albero che assurge ad universo intero. La percezione è ciò che sta fuori di me, e che io faccio mio, è il mondo esterno che diventa me.”

Giorgio Cutini, Bianco, 2022-2023

La solitudine,  altro tema caro al fotografo, affrontata come un momento di sosta, un dialogo continuo tra sé e sé, una solitudine sempre rappresentata in un bianco e nero che a volte tocca venature di drammaticità. Così scrive Gabriele Peretta: “Giorgio Cutini ha fissato le intensità del grigio, del nero, ma anche gli intervalli armonici, il pensiero senza parole, l’ombra del vento, tenendo sempre la physis come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio agreste. Giorgio Cutini ‘tratta’ il suo lavoro come un manifesto, esponendo le sue convinzioni in maniera diretta, vera e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia e di quella che oggi, in maniera negativa, è precipitata nel contraddittorio post-fotografico.”

Giorgio Cutini, Il Viandante, 2018

Il lavoro più recente è Requie(m), uno spazio di quiete e di essenziale spiritualità dove si toccano concetti di finito e infinito, di armonia dei paesaggi interiori approfonditi da dettagli simbolici e naturalistici. Colore dominante il nero, utilizzato non come negazione della fotografia, ma come una rivelazione per continuare a cercare, con fiducia, la realizzazione di un’immagine possibile.

di Laura Malaterra

Immagine in copertina: Egl’io – Ambizione, 2018-2022

Autore

  • Laura Malaterra vive a Genova da diversi anni ma è nata a Torino dove si è laureata in Architettura e, seguendo la sua passione per il teatro, ha fondato con altri attori la ”Compagnia del Bagatto”, compagnia teatrale professionale. Attrice, regista e autrice ha scritto numerosi testi teatrali messi in scena e rappresentati in Italia e all’estero. Ha pubblicato sei libri: Maniaca Seriale (Amazon, 2023), Le Interviste Immaginarie (Albatros, 2021), Ricordi di cibo, il cibo dei ricordi (Robin Edizi...

    Visualizza tutti gli articoli