La English Library di Alassio racconta un piccolo angolo di Inghilterra in Liguria. Un incontro tra culture diverse che ha cambiato il volto della cittadina ligure. Una storia d’amore che ha trasformato, in epoca tardo vittoriana ed edoardiana (tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento), un piccolo villaggio di pescatori e agricoltori in una località di villeggiatura. Sir Thomas Hanbury fu tra i primi a giungere ad Alassio, dove acquistò un terreno per edificare una villa.

Nel 1872 l’arrivo della ferrovia segnò la fine dell’isolamento del villaggio: molti inglesi facoltosi individuarono nel borgo ligure un luogo ideale per costruire case di villeggiatura ad un costo contenuto rispetto alla madrepatria. Il clima mite, il mare, la vicina Francia, i prezzi modici, una qualità di vita superiore rispetto all’Inghilterra giocarono un ruolo importante nella scelta di Alassio. Sulla prima collina del borgo, lungo le strade che conducono alle frazioni di Solva, Moglio e Parco San Rocco, prese vita un quartiere giardino: ville con ulivi, mimose, lecci e palme. Le dimore erano utilizzate prevalentemente durante la winter season per sfuggire al freddo inglese. La comunità britannica crebbe fino ad ospitare oltre mille residenti. Quello che poteva essere uno scontro tra culture divenne uno scambio reciproco: i figli di Albione godevano delle bellezze della riviera e, in cambio, arricchirono la piccola Alassio di importanti luoghi di aggregazione come la Chiesa Anglicana nel 1882. Ancora l’Hanbury Tennis Club, fondato nel 1923 da Daniel Hanbury (figlio di Thomas) con la Club House inaugurata dal tennista Henry Lacoste.

Dopo la fine della Prima Guerra mondiale gli inglesi tornarono ad Alassio. Gli anni Venti e Trenta del Novecento furono i più felici per la comunità con oltre cinquemila presenze e ilnascente interesse per la stagione estiva e le attività balneari. La pubblicazione del quindicinale in lingua inglese Alassio News, il British Club, i tornei di tennis e di bridge e le conferenze alla English Library. L’avvento del fascismo e le sanzioni inglesi imposte all’Italia nel 1936 ruppero definitivamente il rapporto idilliaco tra gli alassini e gli inglesi, questi ultimi visti con sospetto a causa della propaganda del regime. Dopo la fine della guerra solo pochi di loro ritornarono, Un’epoca era tramontata e la città si avviava ad una nuova forma di turismo rivolta ai vicini piemontesi e lombardi.

La English Library fu fondata, nel 1875, dal pastore anglicano John Hayes. Il reverendo, primo cappellano inglese di Alassio, posizionò fuori dalla porta della chiesa una grande libreria per invitare i parrocchiani, di ritorno in patria, a regalare i libri che non volevano portare con sé. Ora, al suo interno, sono custoditi circa quindicimila volumi pubblicati tra il 1850 e il 1930. Letteratura, resoconti di viaggio, cartine geografiche compongono il suo ricco patrimonio. È la “biblioteca inglese più antica d’Italia e tra le più antiche in Europa”. La seconda biblioteca su tutto il territorio nazionale, dopo quella di Firenze, per numero e importanza dei volumi in lingua inglese conservati e catalogati.

La English Library ha superato indenne due guerre mondiali e la fine della colonia inglese. Anche grazie alle determinazione delle sue direttrici: Hilda Lamport discendente di una famiglia di armatori di Liverpool e Lady Ruth Hanbury moglie di Daniel Hanbury. Da ultima, Jacqueline Poole Rosadoni. Nel 1959 Jacqueline è una giovane ragazza londinese che, in viaggio verso Firenze, decise di fermarsi qualche giorno ad Alassio. Durante quei giorni di vacanza si innamorò di un alassino si sposarono e da allora vive ad Alassio. Il suo obiettivo era di mantenere in vita la cultura inglese ad Alassio, ed ancora oggi, grazie al suo costante impegno pro bono la biblioteca è aperta tre pomeriggi alla settimana. Jacqueline Poole Rosadoni accoglie i visitatori con grande cordialità e aneddoti storici.
Il comune di Alassio sostiene i costi della struttura. La biblioteca inglese è ancora oggi un luogo di storia e cultura. Studenti europei alla ricerca materiale di archivio per tesi e dottorati, scoprono alla English Library edizioni introvabili.

La seconda sala della English Library ospita la Pinacoteca Richard Whately West. L’artista irlandese Richard Whately West si trasferì ad Alassio nel 1890 e fino alla sua morte, avvenuta nel 1905, dipinse scorci della cittadina ligure. Per onorare il suo ricordo la comunità inglese allestì, nel 1907, una memorial gallery con oltre settanta dipinti paesaggistici di un’Alassio incontaminata di fine Ottocento.
di Paola Vignati
