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Mario Giacomelli. La mostra dedicata al fotografo illuminato dalla poesia

Per celebrare l’eredità artistica e culturale di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana e in occasione del centenario dalla nascita, la mostra “Mario Giacomelli.  Il fotografo e il poeta” a Palazzo Reale di Milano – sino al 7 settembre 2025 – è un’opportunità unica per riscoprire Giacomelli fotografo, ma anche la sua personalità  poliedrica interessata a poesia, pittura e scultura.

Promossa da Comune di Milano Cultura – prodotta da Palazzo Reale e Archivio Mario Giacomelli, in collaborazione con Rjma progetti culturali e Silvana Editoriale e a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli – la mostra rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare per promuovere i valori olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ospitati in Italia dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Inoltre  l’esposizione si svolge  congiuntamente alla mostra “Mario Giacomelli. Il fotografo e l’artista” visitabile a Palazzo delle Esposizioni a Roma  sino al 3 agosto 2025. Due mostre, dunque, dedicate all’artista, che approfondiscono in percorsi complementari le numerose sfumature della sua opera; percorsi entrambi insigniti della Medaglia del Presidente della Repubblica. Il progetto milanese “Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta”oltre  300 opere fotografiche originali tra vintage e stampe d’epoca, documenti e materiali d’archivio – vuole celebrare l’intenso connubio tra l’artista e la poesia presentando alcune delle sue serie più iconiche ispirate a questo profondo legame.

Mario Giacomelli, Per poesie, anni ’90 © Archivio Mario Giacomelli

Come nella serie Per poesie – dagli anni ’60 agli anni ’90 – una fucina di immagini composta da avvenimenti di un’intera vita con ricordi, visioni, paure e desideri e la serie Favola, verso possibili significati interiori del 1983/84 in cui la fotografia si fa segno, simbolo e narrazione visiva.

Mario Giacomelli, L’infinito, 1986-88 © Archivio Mario Giacomelli
Mario Giacomelli, Presa di coscienza sulla natura, 1976-80 © Archivio Mario Giacomelli

Il percorso prosegue nelle immagini dedicate a L’Infinito di Giacomo Leopardi e al paesaggio di Presa di coscienza sulla natura sino ad arrivare al fulcro di attrazione della mostra: una sala  dedicata alla straordinaria e  una delle più note serie Io non ho mani che mi accarezzino il volto ispirata alla poesia di Padre David Maria Turoldo. Ambientata nel seminario vescovile di Senigallia le immagini sono il frutto di una frequentazione di Giacomelli di circa un anno e le fotografie dei pretini – primo titolo dato alla serie – in circolo lo porteranno alla notorietà del grande pubblico internazionale.

Mario Giacomelli, Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961-63, © Archivio Mario Giacomelli

Seguono sale dedicate ad autori vari come la serie Passato (1986/90), ispirata ai versi di Vincenzo Cardarelli, quella nata dalle suggestioni di Caroline Branson da Spoon River (1967/73), di Edgar Lee Masters e alla collaborazione con il poeta Francesco Permunian, in cui Giacomelli costruisce un contrappunto visivo alle poesie Ho la testa piena, mamma (1994/95) e Il teatro della neve (1984/86).

Mario Giacomelli, Passato, 1987-90 © Archivio Mario Giacomelli
Mario Giacomelli, Caroline Branson da Spoon River, 1958 © Archivio Mario Giacomelli

A conclusione della mostra due opere della maturità dove si fa più forte l’essenzialità e la sintesi suprema che avvicina le sue fotografie a poetiche suggestioni emozionali: Ninna nanna (1985/87), ispirata a Leonie Adams, e Felicità raggiunta, si cammina (1986/88) dai versi di Eugenio Montale. Per giungere all’omaggio dedicato alla Calabria di Franco Costabile con l’omonima serie ispirata dal testo poetico Il Canto dei nuovi emigranti dove si racconta in immagini indimenticabili il dolore e il rancore accorato di chi ha dovuto abbandonare la propria terra.

Mario Giacomelli negli anni ’90 – Fotografia di Paolo Mengucci

In occasione di questo centenario, viene presentato un importante volume monografico – ideato e realizzato dall’Archivio Mario Giacomelli e pubblicato da Silvana Editoriale – che accompagna entrambe le mostre di Palazzo Reale a Milano e di Palazzo delle Esposizioni a Roma.

di Laura Malaterra

Autore

  • Laura Malaterra vive a Genova da diversi anni ma è nata a Torino dove si è laureata in Architettura e, seguendo la sua passione per il teatro, ha fondato con altri attori la ”Compagnia del Bagatto”, compagnia teatrale professionale. Attrice, regista e autrice ha scritto numerosi testi teatrali messi in scena e rappresentati in Italia e all’estero. Ha pubblicato sei libri: Maniaca Seriale (Amazon, 2023), Le Interviste Immaginarie (Albatros, 2021), Ricordi di cibo, il cibo dei ricordi (Robin Edizi...

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