La Fabbrica a Vapore a Milano, nella Sala delle Colonne, ospita, dal 12 febbraio al 6 aprile 2026, la mostra Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps dell’acquerellista Silvia De Bastiani, a cura di vera Agosti e con il progetto espositivo e l’allestimento dell’architetto Michele Piva. Ideata appositamente in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, per i temi e i territori delle Olimpiadi Invernali, in cui la pittura diventa strumento immersivo, emozionale e scientifico.

In trenta acquerelli dedicati ai luoghi delle Olimpiadi invernali – anche di grandissime dimensioni: 2,3 x 4,5 metri – la pittura con il suo vivido linguaggio riesce a rappresentare e raccontare le montagne di Milano Cortina. In mostra sono esposti inoltre alcuni album dedicati agli studi e alla didattica, insieme a fotografie dell’artista al lavoro e, durante il percorso, si trova anche una video installazione che fa scoprire al pubblico il suo modus operandi.

Silvia De Bastiani, nata a Feltre (BL) nel 1981, tra le più raffinate interpreti del paesaggio alpino contemporaneo, vive e lavora nella valle del Primiero, tra le Dolomiti trentine. Si diploma nel 2004 all’Accademia di Belle Arti di Venezia in Pittura, nel 2007 ottiene la laurea specialistica in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Attualmente insegna sia all’Accademia di Belle Arti di Venezia sia a quella di Verona.

Le sue opere, che sono realizzate en plein air, ci riportano ad altri tempi quando la peinture en plein air divenne il manifesto di un mutamento artistico che vede nei pittori dell’Impressionismo – Monet, Renoir, Cézanne, Van Gogh… – i più famosi promulgatori di quest’arte. È un viaggio tra la natura e le sue montagne, tanto amate da Silvia De Bastiani, ma anche un viaggio interiore dove la luce, l’oscurità, gli odori, la brezza, i colori vengono rielaborati, attraverso il lento lavoro delle velature e un eccellente virtuosismo tecnico, in opere che richiamano i grandi Maestri del passato.

Nelle sue opere la montagna non è solo soggetto, ma linguaggio identitario. Le Dolomiti, le cime venete e trentine, ma anche le Alpi lombarde, piemontesi, valdostane e svizzere vengono dipinte con un approccio quasi scientifico alla morfologia, alla geologia, alla vegetazione e ai mutamenti atmosferici. Una rappresentazione della realtà rielaborata con una rara sensibilità artistica e certamente gli acquerelli di grandi dimensioni – realizzati dall’artista anche in condizioni di precarietà spesso estrema – sono delle opere emotivamente coinvolgenti perché la sua è una pittura che unisce amore e poesia, rigore, riflessione e un’intensa contemplazione.

Vera Agosti, curatrice della mostra, critico e storico dell’arte, riflette sull’opera dell’artista: “La relazione di Silvia De Bastiani con la montagna è intima e assolutamente personale. L’artista ricerca una connessione totale con l’elemento montano, dove nelle sue escursioni trova il silenzio e la meraviglia della natura, uno stupore che riesce ad esprimere solo attraverso la pittura. Affine allo spirito che mosse John Ruskin, o i viaggiatori dell’Ottocento, armati di taccuino e acquarelli, alla scoperta delle Alpi, su tutti l’alpinista e pittore tedesco Edward Theodore Compton, la De Bastiani si riconosce in molte scelte stilistiche anche nella rappresentazione del Mont Sainte Victoire di Paul Cézanne. La montagna come ossessione e scomposizione geometrica, quasi architettonica.”


Il progetto espositivo nasce per riflettere e valorizzare gli ambienti delle Olimpiadi Invernali, un territorio magnifico ma fragile, oggi più che mai al centro delle trasformazioni climatiche e ambientali. Le opere di Silvia De Bastiani ricordano che la pittura è ancora oggi un linguaggio potente, in grado di emozionare e far riflettere sulla complessità di un territorio.
La personale di Silvia De Bastiani è prodotta da Fabbrica del Vapore – Comune di Milano e dalla Fondazione Federica Galli ETS con il contributo di Alps. Allestimento e catalogo E20progetti.
di Laura Malaterra
Immagine in copertina: Silvia De Bastiani, Album con studi en plein air, per usi anche didattici
