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Groenlandia, terra di infinite emozioni

Era l’agosto del 2015 e finalmente l’avventura, come ogni anno, stava per iniziare. Non era il solito viaggio di sempre: questa volta era diverso… era il viaggio che sognavo da sempre. Sono partita ed ero consapevole che finalmente sarei arrivata in quei luoghi tanto visti in cartolina; ma non sapevo chi avrei incontrato, con chi avrei parlato e soprattutto non sapevo cosa i miei occhi avrebbero visto. Qualcuno mi disse: “Ma cosa vai a fare in Groenlandia che non c’è niente?”

Quel niente, per me,  fu tutto quello che avevo sempre  immaginato. I colori del mare e del cielo che cambiano ad ogni passar di nuvola; il canto degli iceberg, un canto che è più facile paragonare ai rumori di sottofondo di un film dell’orrore. Più che un canto, la melodia ricorda un lamento. Sembra quasi che gli iceberg, che risentono dell’innalzamento della temperatura della Terra, vogliano renderci partecipi della loro sofferenza.

E poi ci sono loro, gli Inuit, il popolo del grande freddo. Non è facile vivere in una terra dove la natura è aspra e crudele, dove non crescono fiori e nemmeno diamanti e dove gli orsi polari minacciano i villaggi in cerca di cibo. Quello che possiedono non è tanto. I loro cani da slitta, amici inseparabili e grandi lavoratori. Piccole barche per poter pescare e muoversi magistralmente tra i giganti di ghiaccio che galleggiano in mare; e poi gli iceberg, sì proprio gli iceberg, perché solo loro conoscono meglio di chiunque altro i movimenti e la vita di queste anime di ghiaccio.

Non si può descrivere l’emozione di questa avventura vissuta a stretto contatto con un mondo selvaggio ed estremo, dentro una tenda, in luoghi sperduti e senza forma di vita umana, tranne noi avventurieri; dove le notti nordiche sono gelide e ventose, dove lavarsi vuol dire entrare in un torrente d’acqua gelida, dove non ci sono toilette né agi di nessun genere, tranne quello che offre la natura stessa, con il timore di trovarsi faccia a faccia con un orso polare. Ma allo stesso tempo le luci e i colori del tramonto e dell’alba, riflesse sui monumentali blocchi di ghiaccio, ti proiettano in un magico mondo, indescrivibile ed emozionante.

testo e fotografie di Jenny Guarnieri

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Autore

  • Mi chiamo Jenny Guarnieri e sono una fotografa e viaggiatrice. Amo da sempre andare alla scoperta di paesaggi meravigliosi ed entrare in contatto con le persone di ogni parte del mondo. Questo per me è nutrimento per gli occhi e per l’anima. Ogni viaggio è arricchimento, un’avventura che mi regala qualcosa. Ho deciso così di condividere queste avventure, mostrando le mie fotografie scattate durante i miei viaggi, per far conoscere questi luoghi, spesso sconosciuti ed accompagnare per mano gli sp...

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