Dopo tre giorni di “Concerti sul Lago” con tanta bella musica ascoltata e vissuta all’interno di quello scenario meraviglioso che è la Sila, si è conclusa la diciassettesima edizione del Be Alternative Festival. Un evento che nel vasto panorama dei festival musicali ha una sua identità ormai consolidata e forte, una sua personalità del tutto originale determinata da quell’armonico connubio che gli organizzatori sono riusciti a creare tra territorio ed esperienze sonore.


Non c’è dubbio infatti che l’ambientazione naturale offerta dal lago Cecita, alle spalle del palco su cui sono esibiti gli artisti, è un valore aggiunto che ha conferito ulteriori suggestioni a quelle già prodotte dalla musica. Un habitat naturalistico stupendo e incontaminato che ha ammaliato tanto il pubblico quanto gli artisti: tutti hanno manifestato entusiasmo e stupore per la bellezza del contesto.

Durante la tre giorni del Be Alternative Festival, dal 31 luglio al 2 agosto, si sono registrate oltre settemila presenze, un evento che ha richiamato gente da ogni dove. Il Be Alternative Festival ha così messo in dialogo la musica contemporanea con paesaggi suggestivi, valorizzando al meglio il territorio silano, favorendo incontri e dando vita a una rete di relazioni che si sono espresse oltre il dato musicale: ci sono stati infatti momenti pensati per vivere il territorio con attività di trekking e di escursionismo. E l’immancabile esperienza enogastronomica, non secondaria per conoscere un luogo.

La programmazione musicale è stata certamente la protagonista dei “Concerti sul Lago”, con esibizioni dal vivo di ottima qualità, concluse col concerto di Daniele Silvestri e della sua band; tutto questo mentre il tramonto, alle spalle del palco e degli artisti, offriva i suoi colori inconfondibili tra il verde della montagna e il blu del lago Cecita.

Nel corso della tre giorni si sono esibiti Mogwai, per la loro unica data nel Sud Italia, il duo norvegese Kings of Convenience, Altea, tra le proposte più interessanti della nuova scena italiana, e ancora i Subsonica, Mille ed Eman. E ancora il suggestivo concerto con archi di Giorgio Poi, il trascinante Marco Castello e, infine, Daniele Silvestri, che si conferma sempre come cantautore e performer di qualità.



Alla fine, c’è stato ancora spazio e tempo per qualche fotografia da parte di un pubblico soddisfatto che mentre lasciava l’area di San Lorenzo, con la piccola chiesetta-simbolo di questo sito, non si è fatta sfuggire l’opportunità di immortalare momenti così emozionanti attraverso un ultimo scatto-ricordo al palco, agli artisti, al lago, alla Sila. Musica e natura protagoniste indiscusse.


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