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La storica Farmacia dell’Amarissimo di Riccione festeggia i suoi 100 anni col progetto artistico “Avamposto”. Si inizia con Max Marra

Un originale progetto artistico, dal titolo “Avamposto”, è stato messo in campo dall’Associazione Amici dei musei di Riccione e Valconca: si tratta di un’iniziativa culturale svolta in collaborazione con la Farmacia dell’Amarissimo che festeggia i suoi 100 anni. Per questa occasione speciale, l’Associazione esporrà in una vetrina della storica farmacia, fondata un secolo fa a Riccione in piazzetta del Faro, un’opera d’arte con foto e biografia dell’autore, di fama nazionale, che verrà cambiata ogni mese a partire dal prossimo Natale per terminare a Natale 2023, con una grande festa pomeridiana alla quale parteciperanno tutti gli autori insieme alle dodici opere. “Avamposto” nasce da un’idea di Angela Filippini e si propone di offrire un incontro quasi casuale con l’arte, nel corso di una passeggiata o semplicemente percorrendo uno spazio aperto ed accessibile.

Foto storica della Farmacia dell’Amarissimo a Riccione

Il progetto prevede la presenza di 12 artisti rappresentanti i diversi linguaggi artistici – pittura, scultura e fotografia – che si succederanno con cadenza mensile per offrire la propria idea di contemporaneità. A conclusione del progetto, prevista per Natale 2023, saranno realizzati una mostra e un catalogo contenenti le biografie degli artisti partecipanti e le opere esposte. Il primo artista ad esporre le sue opere, a partire da domenica 18 dicembre 2022, è Max Marra con la mostra dal titolo: “Il lavoro per l’arte è preghiera per la creazione”. Successivamente, da gennaio fino a Natale 2023, saranno questi gli artisti che per ogni mese esporranno: Umberto Mariani, Daniela Forcella, Ilaria Franza, Maurizio Ceccarelli, Mauro Pipani, Luca Giovagnoli, Angela Filippini, Tony Hassler, Walter Puppo, Daniele Ferroni, Giovanni Ronzoni.

L’opera di Max Marra, la prima ad essere esposta nel progetto artistico “Avamposto”:  Miraggio Cosmos, tec. mista su tela, cm 100×60

Max Marra nasce a Paola (CS). Nel 1976 si trasferisce a Monza e si dedica, prima all’insegnamento, poi pienamente alla carriera artistica ,aprendo uno studio dove tuttora lavora. Nascono lì le prime grandi installazioni, gli assemblaggi polimaterici,tridimensionali e pittorici allo stesso tempo. Nei primi anni ‘80 incontra la gallerista Myriam Polacco e l’artista e poeta Luigi Bianco direttore della Galleria Open art,di Milano, luogo di incontri e confronto culturali, attorno a cui gravitano i grandi protagonisti della scena  artistica milanese di quegli anni. Comincia ad esporre assieme a Crippa, Tancredi, Gastini, De Leo, Castellani, Pistoletto. Nel 1991 è presente alla rassegna ”Italian Reporter” al Metropolitan Museum di Tokio e di nuovo nel 1999 con la mostra”Memorie italiane”. Le sue mostre sono curate dai più accreditati critici italiani,  come Teodolinda Coltellaro e Carlo Cazzamali che lo sosterrà e ne seguirà la  carriera e l’immagine artistica nel tempo. Nel 2001 inizia una lunga collaborazione d’arte e di amicizia con Claudio Rizzi che ne cura diverse personali,nazionali ed internazionali. Con Philippe Daverio partecipa alla mostra 13×17 a Venezia al padiglione Italia e poi all’esposizione “Contemporaneo italiano 25 artisti in Europa”  presso l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

L’artista Max Marra

Tra il 2011 e il 2012 le sue opere sono presenti alla 54ma Biennale di Venezia, Padiglione Italia, per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia “L’Arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi. L’ampia produzione di Marra viene presentata dal Museo di arte contemporanea di Lissone che omaggia l’artista, brianzolo di adozione, con la mostra antologica “Max Marra Opere 1984 2009” a cura di Luigi Cavadini, un’esposizione di oltre 60 opere che indaga venticinque anni della sua ricerca dal 1984, anno in cui il suo lavoro assurge già ad una notevole qualità linguistica, fino alla produzione più recente. Tra le sue mostre degli ultimi anni si segnala “Max Marra – L’inquieta bellezza della materia”, una grande retrospettiva curata da Teodolinda Coltellaro al museo MARCA di Catanzaro, dal 25 giugno al 25 settembre 2021, in cui l’artista esprime le infinite possibilità poetiche della materia.

Di seguito, alcune opere dell’artista Max Marra:

Pancia Ferita, 1990, cm 24x36x6, tm su panno di feltro

 

Archeologie di Campo Cosmos, 1993, tm su tela cm39x66,5×5

 

Miraggio, d’oriente, 1993, 65x40x 6 cm, polimaterico su tela

 

Archeologia d’oriente. 1995, tm su tela 35x29x4 cm

 

Orizzonti mediterranei, 1997, 40x30x6 cm, materico su tela
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