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La verità surrealista e travolgente nelle foto di Lee Miller

In occasione dei dieci anni di apertura, Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, festeggia presentando la mostra Lee Miller. OPERE 1930-1955 dedicata alla fotografa americana dalla straordinaria personalità. Un percorso attraverso più di centosessanta immagini – molte delle quali inedite e tutte provenienti dai Lee Miller Archives – accompagnate anche dalla riproduzione di alcune pagine delle riviste dove sono stati pubblicati i suoi servizi fotografici e giornalistici.

Miss Lee Miller (Acconciatura di Dimitry), Lee Miller Studios, Inc., New York, USA, 1932  ©Lee Miller Archives, England 2025        All rights reserved  leemiller.co.uk

Il percorso dell’importante mostra dedicata a Lee Miller (Poughkeepsie, 1907 – Chiddingly, 1977), a cura del direttore artistico Walter Guadagnini e visitabile sino al 1° febbraio 2026,  si snoda in sei sale che vogliono approfondire la storia della fotografa attraverso le sue iconiche immagini.

Fotografia di Margherita Borsano

Sono rappresentati i temi principali che hanno ispirato l’artista nel corso degli anni: gli autoritratti e i ritratti di amici e intellettuali; la figura femminile e le celebri rayografie e le solarizzazioni che testimoniano la sua costante ricerca tecnica ed estetica; i multipli e i ready-made, che riflettono il suo spirito dadaista e infine anche il cinema.

Fotografia di Margherita Borsano

Nella prima sala, dedicata ai Ritratti e Autoritratti, troviamo gli scatti del suo volto e del suo corpo e quelli famosi di altri fotografi perché, donna di grande fascino e bellezza, Lee sapeva trasformarsi dinnanzi all’obiettivo di chi la fotografava, creando mutevoli visioni del suo essere donna. Modella negli anni ’30 si ritrae nei suoi viaggi tra Parigi e New York e poi le suggestive foto da inviata di guerra: sul fronte durante l’assedio di Saint-Malo in Francia, in una stanzad’albergo a Parigi, mentre prova varie forme di mimetizzazione, in posa con abiti militari per la copertina di “Vogue”, insieme a Pablo Picasso subito dopo la Liberazione di Parigi. L’immagine forse più famosa – scattata dall’amico e collega David E. Scherman – la ritrae nuda nel bagno di Hitler, una posa che pare un atto di pulizia soprattutto morale, al termine di una guerra che era diventata un incubo con milioni di morti.

Fotografia di Margherita Borsano

Nella seconda e terza sala si affrontano i temi del Surrealismo e degli Amici. A Parigi Lee Miller, allora ventiduenne, incontra subito il protagonista dell’Avanguardia surrealista Man Ray; dopo un breve periodo di “formazione” Lee trova la sua autonomia in una ricerca stilistica che la porta ad essere protagonista in numerose foto di Man Ray e, come attrice, appare nel film di Jean Cocteau del 1930 Le sang d’un poète. Celebri le sue fotografie dove trasforma la banalità del quotidiano in apparizioni dove i tagli, le riprese, i giochi tra ombre e luci l’avvicinano alla poetica di Breton.

Fotografia di Margherita Borsano

Gli amici sono un gruppo di intellettuali liberi e creativi, come è sempre stata Lee sia nella sua esperienza artistica che nel quotdiano. Ecco Man Ray, mentore e amante prima e poi amico, con la sua compagna Ady Fidelin, l’artista inglese Eileen Agar; la coppia Paul, poeta, e Nusch Éluard sua musa e artista; i pittori Max Ernst e Leonora Carrington.

Nusch Éluard seduta su un’auto, Golfe Juan, Francia, 1937  ©Lee Miller Archives, England 2025  All rights reserved leemiller.co.uk

Nelle ultime sale troviamo immagini dedicate all’Egitto e alla GuerraNell’ottobre del 1934 Lee Miller arriva in Egitto insieme al marito e ricco uomo d’affari egiziano Aziz Eloui Bey e, dopo un anno di pausa dalla fotografia, realizzerà dal 1935 al 1937 – quando tornerà definitivamente in Europa – una serie di immagini straordinarie. Ricordiamo il “Ritratto dello spazio” considerato da più critici un capolavoro della fotografia surrealista, probabilmente anche fonte di ispirazione per uno dei quadri più celebri di René Magritte,“Il bacio”.

Ritratto dello spazio, Al Bulwayeb, vicino a Siwa, Egitto, 1937 ©Lee Miller Archives, England 2025  All rights reserved leemiller.co.uk

La fotografa si trova in Inghilterra quando scoppia la Seconda guerra mondiale così decide di impegnarsi, per documentare i disastri della guerra, entrando a far parte, a titolo pressoché gratuito, dello staff inglese di “Vogue”. Sono immagini particolari, “diverse” da come si era abituati a vedere perché riesce a unire strazianti immagini che documentano le atrocità della guerra alla sua vena surrealista. Citiamo l’immagine di due modelle con le maschere antincendio – parte di un servizio di moda che infatti non verrà pubblicato – e il fotografo David E. Scherman in tenuta da guerra.

Maschere antincendio, Downshire Hill, Londra, Inghilterra, 1941  ©Lee Miller Archives, England 2025  All rights reserved leemiller.co.uk

Una fotografia rappresentativa di quegli anni è il ritratto della giovane soprano tedesca Irmgard Seefried che canta un’aria della “Madama Butterfly” all’interno del Teatro dell’Opera di Vienna, completamente distrutto dai bombardamenti. Lee, che durante la guerra si rivela anche una grandissima giornalista, è riuscita a coniugare il senso di devastazione dopo anni di guerra alla speranza di rinascita proprio attraverso la cultura.

Irmgard Seefried, cantante d’opera, mentre canta un’aria di Madama Butterfly, Opera House, Vienna, Austria, 1945  ©Lee Miller Archives, England 2025  All rights riserve leemiller.co.uk

La Mostra è arricchita da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore e da un programma di iniziative di educazione all’immagine con appuntamenti che coinvolgono scrittori, giornalisti, fotografi, curatori ed esperti del settore, con l’intento di esplorare alcune delle tematiche affrontate in mostra attualizzandole attraverso esperienze eprospettive contemporanee.

di Laura Malaterra

Immagine in copertina di Margherita Borsano

 

 

Autore

  • Laura Malaterra vive a Genova da diversi anni ma è nata a Torino dove si è laureata in Architettura e, seguendo la sua passione per il teatro, ha fondato con altri attori la ”Compagnia del Bagatto”, compagnia teatrale professionale. Attrice, regista e autrice ha scritto numerosi testi teatrali messi in scena e rappresentati in Italia e all’estero. Ha pubblicato sei libri: Maniaca Seriale (Amazon, 2023), Le Interviste Immaginarie (Albatros, 2021), Ricordi di cibo, il cibo dei ricordi (Robin Edizi...

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