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Olivetti. L’arte di comunicare

Le magnifiche sale affrescate di Palazzo Sturm di Bassano del Grappa (VI) ospitano, dallo scorso 24 aprile e fino al 27 settembre 2026, la mostra “Olivetti. L’arte di comunicare”, a cura di Fiorella Bulegato e Giorgio Cedolin.

La mostra – promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa con Ronzani Editore, e il patrocinio della Regione Veneto e dell’Archivio Storico Olivetti – si lega profondamente alla storia e alle ricche collezioni permanenti del Museo della Stampa Remondini, situato al piano terra del Palazzo e dedicato alla tipografia e calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi, le cui raccolte raccontano il fenomeno industriale che varcò i confini del vecchio continente per giungere fino alle Americhe.

L’Olivetti ha dettato influenze con la sua storia di azienda attenta al messaggio non solo nelle produzioni grafiche o nelle iniziative pubblicitarie ma anche nel design di oggetti divenuti vere icone contemporanee e in uno stile, anche sociale, di impresa che ha fatto scuola. L’industria di Ivrea è stata un vero modello di innovazione anticipando uno stile imprenditoriale fatto di ricerca della modernità e sensibilità verso il mondo del lavoro che avrebbe trovato terreno fertile anche nel tessuto produttivo veneto della seconda metà del secolo scorso.

Con oltre 130 artefatti grafici tra brochure, manifesti, libretti di istruzioni, libri, documenti e oggetti provenienti da collezioni private, la rassegna ripercorre la storia della comunicazione visiva dell’azienda fondata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908. Il percorso mette in evidenza la nascita di uno “stile Olivetti”, riconosciuto a livello internazionale, che va ben oltre la pubblicità e coinvolge ogni aspetto dell’impresa, dai prodotti agli spazi, fino al rapporto con la cultura e la società. Questa visione si sviluppa soprattutto grazie ad Adriano Olivetti, figlio di Camillo, che dagli anni Trenta promuove un modello di azienda in cui innovazione, responsabilità sociale e attenzione all’estetica sono strettamente legate. La comunicazione diventa così uno strumento centrale, capace di unire linguaggi diversi in uno stile coerente.

Divisumma 14, grafica di Giovanni Pintori, 1949 © Ronzani Editore
Olivetti. Join the Olivetti girl, gra!ca di Walter Ballmer, 1974 © Ronzani Editore

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che approfondiscono altrettanti ambiti fondamentali di questo modello. La prima, “Narrare l’impresa”, mette in luce il ruolo delle pubblicazioni celebrative ed editoriali nel costruire e diffondere l’identità aziendale. La seconda e la terza sezione, “Comunicare il prodotto”, evidenziano come, fin dalle origini, Olivetti abbia riconosciuto l’importanza della grafica e della pubblicità nella diffusione dei propri manufatti. La quarta sezione, “Scandire il tempo”, esplora i calendari e le agende Olivetti come esempi significativi del desiderio dell’azienda di estendere la cultura del progetto agli oggetti quotidiani. Concepite come veri e propri progetti editoriali, queste pubblicazioni si distinguono per la qualità grafica e per la selezione iconografica, trasformando strumenti funzionali in occasioni di diffusione culturale. Infine, la quinta sezione, “Costruire la comunità”, mette in evidenza il legame tra comunicazione e impegno civile. L’utopia olivettiana si traduce infatti in una serie di iniziative rivolte ai lavoratori e al territorio, che spaziano dall’urbanistica alle attività culturali.

Istruzioni per l’uso della macchina per scrivere Olivetti Lettera 22, grafica di
Giovanni Pintori, 1955. © Ronzani Editore

La mostra, nel suo insieme, delinea un’esperienza unica nel panorama industriale del Novecento, in cui la comunicazione visiva si configura non solo come strumento operativo, ma anche come elemento fondante di un più ampio progetto culturale e sociale. Grafica, design, ergonomia, comunicazione, prodotti, architetture sono a servizio del benessere della persona. E, come l’arte, risplendono di luce propria.

La vie sentimentale de J.M. Folon, grafica di Enzo Mari, illustrazioni di Jean-Michel Folon, 1968 © Ronzani Editore

La rassegna è accompagnata dalla pubblicazione di pregio, edita da Ronzani Editore, “Olivetti. Storie da una collezione” e dall’audioguida gratuita in lingua italiana e inglese, realizzata in collaborazione con Audiogiro, che accompagna il pubblico alla scoperta dell’esperienza olivettiana attraverso la straordinaria voce di Andrea Chimenti, noto cantautore e attore.

Immagine in copertina: dalla Mostra “Olivetti. L’arte di comunicare”, 24.4.2026-27.9.2026, Palazzo Sturm, Bassano del Grappa (VI). Musei Civici di Bassano del Grappa

Fonte testo e immagini: cartella stampa Studio Esseci

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Autore

  • Esperto e dinamico professionista con una vasta esperienza in operazioni, di M&A, vendite, marketing e sviluppo del business in vari settori incluso: IT Systems support, Energie Alternative, Publishing e Formazione Professionale. Ha fondato varie aziende ad alto contenuto di tecnologie avanzate nei settori di IT systems support ed energie alternative.
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