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Il prezioso cammino di Dante. La Divina Commedia nei gioielli di Percossi Papi

La primavera 2022 vede sbocciare diademi e pietre preziose. Infatti, in occasione del settecentesimo anno della morte di Dante, l’Ambasciata Italiana di Sofia e l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Galleria Nazionale – Ex Palazzo Reale, presentano per la prima volta in Bulgaria le opere del gioielliere romano Diego Percossi Papi, attualmente accademico ad honorem della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon e Maestro orafo dell’Università e Nobil Collegio di S. Eligio.

Galleria Nazionale Sofia

La Galleria Nazionale si unisce cosi alla celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante con una mostra fuori dal comune. L’idea dell’iniziativa appartiene all’Ambasciata della Repubblica Italiana e a S.E. l’Ambasciatrice Giuseppina Zarra.

Il noto atelier rende dunque omaggio al Sommo Poeta, narrando con preziosi gioielli e opere d’arte il percorso purificatore intrapreso nella Divina Commedia. La prima mondiale della mostra è stata inaugurata a Sofia in piazza Alessandro I nella sala da ballo dell’Ex Palazzo Reale e l’esposizione sarà visitabile fino al 30 aprile con il titolo Il Prezioso Cammino di Dante. La Divina Commedia nei gioielli di Diego Percossi Papi.

Nel corso dei secoli, la Commedia è stata oggetto di innumerevoli interpretazioni e riletture nei vari campi artistici. Dipinti, sculture, saggi, mostre e rappresentazioni sono state dedicate all’opera. L’arte del gioiello non è da meno. Diego Percossi Papi e il suo atelier hanno ideato un’originale proposta espositiva. I pannelli fotografici in esposizione – attraverso una mirabile conoscenza dell’arte orafa – mirano a suscitare nel visitatore le stesse emozioni descritte dal Sommo Poeta e connotano le luci e i colori nell’esatta ambientazione del canto, realizzando innumerevoli parallelismi tra le terzine dantesche e i gioielli.

Tre figure emblematiche aprono la strada: Caronte, il quale introduce alla mostra e alla sala dedicata all’inferno; le Erinni e il Minotauro che fanno da “guardiani” alla seconda sala dedicata al Purgatorio; e nella terza, Beatrice, la donna angelo che invita i visitatori nella terza sala del Paradiso. Da contorno a questi ‘totem tematici’ troviamo i pannelli illustrativi che spiegano il legame simbolico tra le creazioni dell’atelier Percossi Papi e l’opera.

La mostra si colloca non a caso nel mese dell’Italian Design Day 2022, promosso dall’intera rete diplomatico-consolare italiana. L’obiettivo è l’esportazione all’estero dell’eredità artistica e culturale italiana, frutto di un raffinato e armonioso rapporto tra storia, cultura, arte e artigianato di altissimo livello. E proprio attraverso i gioielli, fedelmente riprodotti con particolare cura dei colori e degli smalti, Diego Percossi Papi compie il più grande omaggio all’opera dantesca.

Creatività, maestria orafa, senso della bellezza, cultura, amore per il suo lavoro e per la sua città, per la sua storia millenaria e la sua arte, sapienza antica e grande curiosità, fanno dì Diego Percossi Papi un artista moderno ed artigiano orafo, e della sua bottega un luogo dal fascino irresistibile.

L’opera dantesca, così come i prodotti di Percossi Papi, sono pezzi unici, inizialmente pensati e prodotti per artisti e intellettuali, ma indubbiamente apprezzabili da tutti. Lo spettatore è guidato – così come accade al Poeta – nel suo prezioso cammino, da pannelli con grandi riproduzioni iconografiche di Gustave Dorè e vivacissimi dettagli dei gioielli esposti. E dunque grazie all’atelier Percossi Papi, a Giuseppina Zarra, alla Galleria Nazionale, alla direttrice Iara Boubnova, all’Istituto Italiano di Cultura di Sofia è possibile ammirare per oltre un mese questo connubio artistico tra letteratura e pietre preziose.

La mostra idealmente conclude l’anno di Dante a 700 anni dalla sua morte, poiché come riporta l’ambasciatrice Giuseppina Zarra vi “è racchiuso simbolicamente il genio italiano, fatto di intuizioni, idee originali, sapienza antica, cultura ed esperimenti, amore per il bello e grande capacità artigianale.” E conclude: “La Divina Commedia rappresenta una sfida per tutti” e – citando Leonardo – “per una volta che hai assaporato il volo, camminerai sulla terra con gli occhi rivolti verso il cielo perché li sei stato e li desidererai ardentemente tornare”.