Cippo Italcable. Connessioni internazionali che partono dal mare

Italcable Ostia
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Si trova sul lungomare Lutazio Catulo Ostia Lido di Roma, accanto al Canale dei Pescatori (sbocco verso il mare) ed esattamente su un terrazzo fronte mare, lo storico Cippo in travertino della Italcable che reca sui suoi quattro lati iscrizioni in maiuscoletto antico. In un blocco marmoreo dalla forma di parallelepipedo, si concentra la storia dell’Italcable – Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici S.p.A., azienda italiana che operava nel campo dei servizi per le telecomunicazioni. Affacciandosi dal terrazzo, ancora oggi si possono intravedere antichi cavidotti, oggi arrugginiti, all’interno dei quali passavano i cavi atti a garantire le telecomunicazioni. Al di là della strada che separa dal lungomare, vi è lo storico fabbricato che al tempo era adibito ad uffici e centro di smistamento delle diverse connessioni, oggi sede di alcuni uffici di Roma Capitale.

Lungomare Lutazio Catulo Ostia

Lungomare Lutazio Catulo Ostia – Roma

Italcable, era la società concessionaria dello Stato italiano per i servizi internazionali di telecomunicazione (telefono, telegrafo, telex e dati) da e per l’Italia, fondata nel 1921 e nel 1994 inglobata nel gruppo Telecom Italia. Dapprima il suo nome fu Compagnia Italiana dei Cavi Telegrafici Sottomarini, fondata dall’ingegnere Giovanni Carosio, imprenditore che agli inizi del 1900 si trasferì a Buenos Aires con l’obiettivo di realizzare il primo cavo sottomarino transatlantico per le comunicazioni via telegrafo che congiungesse l’Italia agli Stati Uniti d’America e al Sud America.

Nel 1925 vennero inaugurati i primi collegamenti internazionali Anzio-Buenos Aires ed Anzio-New York (gli unici di quel genere all’epoca), che furono realizzati grazie anche al contributo finanziario dei cittadini italiani emigrati in Argentina, azionisti di Italcable. L’anno successivo, divenne Compagnia per Cavi Telegrafici Sottomarini  e dal 1941 semplicemente Italcable.

Italcable, fu una risorsa di comunicazione estremamente importante durante la seconda guerra mondiale, fu l’unica “voce” transnazionale, poiché durante tale periodo, tutti i cavi sottomarini a nord dell’equatore vennero tagliati e/o danneggiati, pertanto le comunicazioni cablo-telegrafiche interrotte; Italcable riuscì a garantire la comunicazione intercontinentale attraverso i collegamenti radio.

Terminato il conflitto mondiale, l’Italia nel 1947 potè avviare nuovi lavori non solo per la ricostruzione della propria rete di cavi sottomarini precedentemente danneggiata ma anche per l’ampliamento della stessa verso innumerevoli mete intercontinentali.

Testo e fotografie di Emilio Tripodi