La lampadina, la rivoluzione della luce

thomas edison lampadina
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21 ottobre 1879: a Menlo Park, Thomas Edison registra il brevetto della lampada elettrica a incandescenza, un’invenzione assolutamente rivoluzionaria che pose fine all’uso di candele o lampade a olio. Per essere precisi, e come di sovente capita quando ci si trova di fronte a delle invenzioni, non c’è un solo “padre” geniale. Nel caso della lampadina bisogna menzionare sir Joseph Wilson Swan, un inventore britannico che la brevettò nel 1878, e l’italiano Salvatore Cruto che nel 1879 realizzò un filamento in carbonio per lampadina a incandescenza che durava addirittura 500 ore, contro le 40 dell’americano Edison. Quest’ultimo, però, a differenza dei suoi colleghi, ebbe il merito di aver saputo coniugare il processo dell’invenzione con quella della produzione industriale: in poche parole fu un inventore-imprenditore, laddove Cruto non trovò purtroppo nemmeno i soldi per registrare il brevetto. E così nel 1880 partì su larga scala la commercializzazione delle lampadine attraverso la Edison Electric Light Company. La prima centrale termoelettrica in Europa la realizzò proprio la Edison nel 1883, vicino la centralissima piazza del Duomo di Milano. Nel 1919 il fisico americano William David Coolidge sostituì il filamento di carbonio con uno di tungsteno, ottenendo così una lampadina molto più durevole, più o meno simile a quella ancora oggi utilizzata.

la lampadina di edison

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La centrale termoelettrica di via Radegonda a Milano, la prima realizzata in Europa