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L’arte non dona risposte ma sollecita domande

In relazione all’episodio che ha coinvolto un’opera artistica di Michelangelo Pistoletto, bruciata a Napoli lo scorso 12 luglio, è utile proporre una riflessione. Per comprendere il linguaggio dell’arte moderna e contemporanea bisogna partire da quella classica. Siete sicuri che sapreste interpretare correttamente ciò che vedete? Il vedere oggettivamente una forma non corrisponde alla comprensione del pensiero attraverso cui è stata plasmata. L’arte classica è intrisa di teologia, filosofia, pensiero sulla forma ideale e non si discosta da ideali di astrazione che ritroviamo nell’arte a noi più vicina.

Lisippo, Apoxyómenos (copia da un originale del 330-320 a.C. circa)

Sapreste spiegare la simbologia della Primavera di Botticelli?

No, a meno che non abbiate studiato; ma vi fermate comunque ad ammirarla perché credete vi dica la verità del visibile. Errore!

La Primavera di Sandro Botticelli, 1477-1482, Galleria degli Uffizi. Firenze

Quando ci si trova di fronte ad un’opera di Botticelli ci si illude di comprenderla, ma i non addetti ai lavori non colgono nulla di tutto ciò che quella narrativa possiede, perché è tutto concetto filosofico, canone di idealizzazione, teologia… tutto fuorché “avvicinabile” se non ne hai gli strumenti. L’arte non dona risposte ma sollecita domande, che l’arte, tutta, muove a volte in maniera dirompente e non razionale. Serve una cultura più diffusa o meglio una sensibilità che faccia cogliere quanto la narrativa artistica possa diventare strumento per stare nel mondo e comprenderlo. Tutta l’arte, se è tale, contiene etica e non è mera estetica. Il canone estetico, infatti, nasce come rappresentazione della morale, del potere della mente. Ciò che oggi appare come “bello” e convenzionale non lo era al tempo in cui è stato prodotto. Esiste, dunque, un linguaggio del contemporaneo e non è detto che tale linguaggio corrisponda a ciò che esteticamente viene approvato e capito. La missione dell’arte è un’altra cosa e va nella direzione di farci pensare, riflettere, porci domande.

Alberto Biasi – Light Prism n.2 1962,(part.) 100×100 cm. Prismi,luce,elettromotori,specchi e legno – Fotografia di Antonio Renda

di Maria De Giorgio – storica dell’arte

Autore

  • Storica dell’arte, amante di questa materia sin dalle scuole superiori decide di approfondire tale disciplina laureandosi in Lettere Moderne con indirizzo Artistico presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi in Storia della Critica d’Arte su Alfonso Frangipane, storico dell'arte calabrese. Come storica dell’arte racconta il Bello attraverso visite guidate alle mostre, ai musei e ai luoghi più importanti, ma anche organizzando corsi di storia dell’arte e conferenze per tutti coloro che...

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