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Michele Tombolini inaugura la Agostino Art Gallery, un nuovo spazio espositivo a Milano

Con la mostra personale di Michele Tombolini“The Great Nightmare”, il 26 ottobre 2022 ha inaugurato la propria attività Agostino Art Gallery, una nuova galleria milanese con sede in via Solari n. 72. Fondata e diretta da Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Ranzi, la Galleria nasce da una storia di collezionismo familiare, proponendosi come spazio riservato a capsule collection e progetti curatoriali, tra arte, costume e attualità.

Michele Tombolini, Control, 2022, tecnica mista su forex, collage, fotografia, foglia oro, riproduzione digitale su monitor, cm 180×130, courtesy Cris Contini Contemporary

«Agostino Art Gallery – spiega Cinzia Lampariello Ranzi – intende promuovere un approccio multidisciplinare nell’arte contemporanea, per superare limiti e confini stabiliti. Un incubatore virtuoso, capace di riflettere la natura futuristica e aperta della metropoli italiana. Proprio per questo abbiamo scelto di inserire nel nostro logo il triangolo di Penrose, tanto caro ad Escher, in quanto innamorati degli “oggetti impossibili”, che offrono tuttavia infinite possibilità. No proporremo quindi solo mostre, ma anche talk, presentazioni editoriali e laboratori, in un’ottica di scambio e condivisione. È stato un piacere e un onore dedicare l’esposizione d’esordio a Michele Tombolini, artista di grande talento e sensibilità, che con la sua ricerca denuncia ogni forma di violenza perpetrata verso gli esseri umani».

Michele Tombolini, Don’t forget, 2022, tecnica mista e applicazioni belliche su forex, cm 200×200, courtesy Cris Contini Contemporary

Michele Tombolini, reduce dalla Biennale di Venezia, presenta a Milano quattro opere di grandi dimensioni realizzate nel 2022, in cui la pittura diventa multimediale attraverso l’utilizzo di riproduzioni digitali su monitor, suoni, frammenti di recupero e materiali specchianti. L’artista rende palese l’orrore di tutte le guerre, a partire dalle sue consuete figure, in alcuni casi sovrapposte a scenari di distruzione e di fuoco, la cui libertà d’espressione viene negata da droni militari e maschere antigas. Nonostante il grande incubo, permane tuttavia l’inossidabile speranza (“The Hope” è il titolo di una delle opere in mostra) in un futuro migliore.

Michele Tombolini, Mask, 2022, tecnica mista su forex, collage, fotografia, foglia oro, riproduzione digitale su monitor, cm 180×130, courtesy Cris Contini Contemporary

È lo stesso artista a spiegare che “queste opere vogliono sottolineare il grande incubo dell’umanità, ovvero la guerra. Non mi riferisco direttamente alla situazione attuale, perché come artista non mi metto mai da una parte, ma desidero far pensare, mi piace far riflettere su tutte le guerre che ci sono state, che ci sono e che ci saranno”. “Control” rappresenta il volto di una donna con un drone in bocca, elemento grafico che si illumina, si ingrandisce e rimpicciolisce, generando il suono angosciante di un elicottero. “Mask” ritrae una ragazza con una maschera sul viso, al cui interno vengono proiettati filmati di bombardamenti assordanti relativi a varie epoche storiche, trasportando lo spettatore in uno scenario da incubo. In entrambe le opere, immagini di specchi rotti sullo sfondo enfatizzano ulteriormente un’idea di distruzione e desolazione. Le ultime due opere, più grandi rispetto alle altre, trasmettono invece un messaggio di speranza. “The Hope” e “Don’t forget” raffigurano due ragazze che, allontanandosi dai palazzi distrutti alle loro spalle, sembrano avvicinarsi allo spettatore. Indossano abiti preziosi, materici, in rilievo, come se fossero in procinto di andare ad una serata elegante. Un evento di rinascita, di ritorno alla vita. Sulla bocca una farfalla, simbolo che nell’alfabeto dell’artista è da sempre un messaggio di luce.

Michele Tombolini, The Hope, 2022, tecnica mista su forex, collage, fotografia, foglia d’oro, cm 200×200, courtesy Cris Contini Contemporary

La mostra, visitabile fino al 23 novembrre 2022, è realizzata in collaborazione con Cris Contini Contemporary. Parallelamente all’esposizione di Michele Tombolini, Agostino Art Gallery è impegnata a New York con la mostra “Imani” di Davide Dattola, Roberto Carullo, Andrea Genovese, Domenico Gentile e Vira Shcherblyuk presso Amber Green Art Gallery, di cui è partner.

Michele Tombolini – Fotografia: LaPresse

Agostino Art Gallery dispone in permanenza di opere provenienti dall’attività collezionistica di Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Ranzi, avviata nei primi anni Ottanta. Si segnalano, in particolare, i lavori di Endless, unico street-artist presente nella collezione degli Uffizi, e di Michele Tombolini, entrambi esposti nel Padiglione di San Marino alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Sono inoltre disponibili le opere dell’artista brasiliano Romero Britto e le famose sculture di Kriss Guenzati Dubini, così come le ricerche di Jeff Robb, Mr. Brainwash, Roberto Carullo e Marco Lodola, protagonista di un’importante collaborazione con la Maison francese Hermès. Dal dialogo tra l’artista americano Bran Symondson (collezionato anche da Elton John) e Cinzia Lampariello Ranzi è nata l’opera “AK 47 War Ukraine Russia” (2022), che presto sarà presentata in Galleria. Cinzia Lampariello Ranzi e Giacomo Ranzi dispongono infine di una capsule collection dedicata a Sua Maestà la Regina Elisabetta II, con opere commissionate ad artisti internazionali.

Immagine di copertina: L’inaugurazione della Agostino Art Gallery, 26 ottobre 2022 – Fotografia: La Presse

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