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Paolo Del Signore. Geometrico Poetico

Le descrizioni delle città visitate da Marco Polo avevano questa dote: che ci si poteva girare in mezzo col pensiero, perdercisi, fermarsi a prendere il fresco, o scappare via di corsa. […] ciò che rendeva prezioso a Kublai ogni fatto o notizia riferite dal suo inarticolato informatore era lo spazio che restava loro intorno, un vuoto non riempito di parole. (Calvino, 1972)

Paolo Del Signore, Fuori dalla cornice (installation view), Foyer-Teatro della Fortuna, Fano (PU), 1 novembre – 27 dicembre2015

Come fu per il giovane Marco Polo, sognato e figurato dalla penna maestosa di Italo Calvino, il viaggio nell’arte di Paolo Del Signore (Fano, 1952) prende simbolicamente avvio in un tempo meraviglioso. Quel fatidico 1968, che vede il giovane artista marchigiano esordire con la sua prima personale pesarese, è l’anno di una grande energia e vivacità, che investe indistintamente tanto le grandi città, quanto le più vive e feconde realtà di provincia. Nel fragore e nella luce delle piazze, che si illuminarono dei sogni nuovi e delle esigenze dei giovani e dei lavoratori, occorre non perder mai di vista quello che fu il ruolo imprescindibile di un’arte per il sociale, mirante a delineare e costruire nuovi orizzonti attuabili e fruibili.

Paolo Del Signore, Fuori dalla cornice (installation view), Foyer-Teatro della Fortuna, Fano (PU), 1 novembre – 27 dicembre 2015
Paolo Del Signore, Fuori dalla cornice (installation view), Foyer-Teatro della Fortuna, Fano (PU), 1 novembre – 27 dicembre 2015 

Nell’abbracciare una progettualità che partendo dall’immaginazione in solitaria dei più fantasiosi contorni di città è giunta alla realizzazione di scenografie ambientali che aprono un mondo, Paolo Del Signore accompagna le linee guida di uno spazio urbanistico tanto immaginato da apparire potentemente vero. Se, come suggerisce Georges Perec, l’itinerario di una vita degnamente vissuta va costruito tassello per tassello, sogno nel sogno, gli spazi del silenzio e della possibilità innalzati da Del Signore risplendono di un’apertura, che è diniego per i punti di fuga blindati dal ferro e dal fuoco. Assieme a presenze/assenze dai contorni sagomati e umani, i protagonisti del territorio della possibilità di Del Signore sono i fiori candidi e le barchette fragili, pronte a sondare con coraggio e secondo riuscita il loro mare, vento in poppa.

Come ha scritto Lorenzo Gigante: «Un fiore enorme e fatato dialoga con la luna: un elemento di disarmante purezza, un fiore gioioso che sboccia silenzioso nel cemento urbano, quasi la firma di un artista bambino […]».

Paolo Del Signore, Insolita città, 2015

Architettando, pennello alla mano, l’assetto immaginario di città proprie di un tempo eterno, nel 2003 l’artista incontra Dario Fo per la collaborazione e realizzazione di presenze enfaticamente vive e maschere del Carnevale di Fano.

Paolo Del Signore, Le barche di carta, 2018

In un tempo abitato da orizzonti distruttivi e pulsioni guerresche, la carriera impressa su carta di Paolo Del Signore riporta memoria dell’esperienza, appena sedicenne, nella creazione di un manifesto sul tema «della Pace Mondiale attraverso la comprensione internazionale». Come non immaginare, allora, che lungo le linee tracciate di campi geometrici del sogno possa andare a rintracciarsi il battito di esistenze molteplici, preziose e uniche nella semplicità di narrarsi come una moltitudine, viva e colorata? Una moltitudine desiderosa nella possibilità di percorrere il mondo lungo confini tracciati dalla mano d’artista che, per sua natura, è sempre pronta a rimestar le carte e uno spazio severamente tracciato. Lungo la traiettoria di spazi, che della Città ideale rimembrano e custodiscono l’anelito alla bellezza di un respiro libero, Del Signore innalza il racconto fluido di itinerari aperti alla forza del dialogo.

Paolo Del Signore, Ognuno ha la sua strada, 2021

Come ha ben illuminato a riguardo Claudio Ferri: «In Del Signore il quadro tradizionale non c’è, ce ne sono tanti e poi tanti […] il vetro non sta lì a proteggere […] ha il compito di riflettere le impressioni circostanti, riflette persino chi guarda […] e sul suo palcoscenico s’è già alzato il sipario e noi abbiamo la fortuna di essere i primi spettatori del suo originale teatrino […]».

Raccontando di un altrove, che appartiene a tutti o nessuno, Paolo Del Signore restituisce la meraviglia nella sua forma più pura, e per questo radicalmente gioiosa.

Paolo Del Signore, Ognuno ha la sua strada, 2021
Paolo Del Signore, Ricordi, 2013

Dal primo novembre al 27 dicembre 2025 il Teatro della Fortuna di Fano ha ospitato la personale d’artista Fuori dalla cornice. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si rimanda alla pagina ufficiale: paolodelsignore.blogspot.com

di Floriana Savino

Immagine in copertina: Paolo Del Signore, Paesaggio teatrale, 2010

Autore

  • Laureatasi con lode in Arti Visive, è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia della Stampa e dell’Editoria per la LABA di Rimini, di Linguaggi dell’Arte Contemporanea e Storia dell’Arte Moderna per l’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Alterna l’interesse per l’espressione artistica alla continua ricerca in ambito architettonico e antropologico-culturale. Attualmente collabora con testate indipendenti e riviste accademiche, che indagano le forme dell’abitare in stretto sodalizio con arte, a...

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