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Sinfonie d’Arte. Capolavori in dialogo tra Modena e Genova

“Sinfonie d’Arte. Capolavori in dialogo tra Modena e Genova” è la mostra curata da Anna Orlando e Lucia Peruzzi a Palazzo Doria Carcassi, con cui la Galleria BPER Banca si presenta a Genova per la prima volta. Realizzata insieme alla Fondazione Carige, l’esposizione è visitabile dal 21 aprile al 23 luglio 2023 attraverso un percorso espositivo di oltre trenta opere dei massimi capolavori dal Cinquecento al Settecento della Collezione BPER Banca appartenenti al nucleo genovese e al nucleo modenese: Gioacchino Assereto, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Guido Reni, Alessandro Tiarini e Antonio Maria Vassallo, tra gli altri. Palazzo Doria Carcassi offre in tal modo una grande occasione per far ammirare dipinti di particolare bellezza e importanza filtrati da ambienti culturali e sociali differenti e per ribadire l’importanza di un legame storico col territorio, raccontandone la bellezza attraverso le espressioni dell’arte. Inoltre, alla valorizzazione culturale si affianca quella sociale: infatti, a fronte di un’offerta libera, è possibile acquistare il catalogo della mostra i cui proventi sono destinati all’Associazione Gaslini Onlus di Genova per una raccolta fondi benefica a supporto delle numerose attività realizzate dall’Istituto ligure.

Giovanni Lanfranco, Il trionfo di David, 1628-1630, olio su tavola, 54,6×165,2 cm. Collezione BPER Banca

Il periodo di riferimento delle trentadue tele esposte va dalla seconda metà del Cinquecento ai primi decenni del Settecento, quando in Italia si passa dal Manierismo al Barocco, da questo al Rococò e al Classicismo. Il confronto diretto tra dipinti di scuole diverse o di epoche diverse è estremamente stimolante, non solo per vedere i diversi approcci alla realtà dipinta, ma anche per capire come ambienti culturali diversi possano influenzare interpretazioni diverse e visioni differenti di uno stesso universo di riferimento, reale o immaginario che sia.

Giovanni Francesco Barbieri, il Guercino, Apollo e Marsia, 1619-1620, olio su tela, 67×58,5 cm. Collezione BPER Banca

Il percorso espositivo si sviluppa nelle sei sale del piano nobile di Palazzo Doria Carcassi, oggi sede della Fondazione Carige, un elegante edificio di origine cinquecentesca, ampliato e rinnovato nel Seicento e nel Settecento. La mostra, dopo la prima sala dedicata ai capolavori emiliani di collezione genovese (“Emiliani a confronto”), invita il pubblico ad approfondire alcune tematiche che si snodano in cinque sezioni, all’interno delle quali le opere vengono legate tra loro da un fil rouge iconografico e analizzate altresì da un punto di vista critico: “Magie di luce”, “I colori della musica”, “Vergini ed eroine”, “Il fascino del quotidiano” e “Gesti di seduzione”.

Antonio Maria Vassallo, Putti con animali, pesci e bacile, sec. XVII, olio su tela, 106,5×147×7,7 cm. Collezione BPER Banca

Nella prima sala sono esposti i maestri emiliani provenienti dal nucleo genovese e, in particolare, dalla storica raccolta Doria di Montaldeo, ossia “La predica del Battista” di Sisto Badalocchi, “La Veronica” di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, la “Morte di Dario” di Francesco Monti e un capolavoro di un grande maestro del Seicento, nato a Bologna e poi adottato dalla scuola milanese, ovvero il “Cristo deposto e la Maddalena” di Giulio Cesare Procaccini.

Giovanni Francesco Barieri, il Guercino, La Veronica, sec. XVII, olio su tela, 76,3×59,8 cm. Collezione BPER Banca

Le cinque sale successive, alcune delle quali decorate con straordinari stucchi settecenteschi in stile “barocchetto genovese”, vedono sfilare invece maestri emiliani in trasferta da Modena: tra i nomi più celebri, Ludovico Carracci, Guido Reni, Guercino e Giuseppe Maria Crespi, accanto ai quali trovano posto Bartolomeo Passerotti, Sisto Badalocchi, Lucio Massari, Alessandro Tiarini, Michele Desubleo, Paolo Emilio Besenzi, Lorenzo Pasinelli e Cristoforo Munari. Le opere di questi artisti vengono messe a confronto con dipinti genovesi, e tra questi ricordiamo Giovanni Battista Paggi, Gioacchino Assereto, Luca Cambiaso e Giovanni Maria Bottalla, in un dialogo che mette in luce una diversa cultura che si fa lingua, anzi vero e proprio “dialetto” pittorico, con una sua specifica identità.

Alessandro Tiarini, Rinaldo e Armida, secc. XVI-XVII, olio su tela, 115×148 cm. Collezione BPER Banca
Gioacchino Assereto, San Francesco confortato da un angelo musico, sec. XVII, olio su tela, 123,5×97 cm. Collezione BPER Banca

A soggetti sacri si alternano quelli mitologici, alla “pittura della realtà” si accosta quella che sgorga dal fantasioso immaginario barocco; al Rococò si accosta il Classicismo, per offrire un panorama completo di una straordinaria stagione delle arti sia per la Liguria sia per l’Emilia.

Immagine in copertina:  Guido Reni, Amore dormiente, 1620 circa, olio su tela, 105×136 cm. Collezione BPER Banca

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