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Un “Excursus” nella produzione pittorica di Carlo Sciff

Chaos Art Gallery di Parma presenta un “Excursus” nella recente produzione pittorica dell’artista ligure Carlo Sciff che, attraverso opere di matrice Pop, invita il pubblico a riflettere con positiva leggerezza e grande ironia sulle ossessioni, gli usi e i costumi che caratterizzano il Bel Paese. La mostra – visitabile fino al 17 marzo 2022 – è promossa da Chaos Art Gallery e Fondazione Uccia Fieni con il patrocinio del Comune di Parma, ed è curata da Francesco Mutti.

Carlo Sciff, Bolscioi – Periculum in mora, 2021, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 140×100
Carlo Sciff, Contrapposizione ideologica – Para bellum, 2021, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 80×145

Forte è il legame di Carlo Sciff con Parma, dove è avvenuta la sua formazione universitaria. A otto anni dalla prima mostra personale nella città ducale, l’artista espone una ventina di opere inedite, realizzate negli ultimi due anni, unitamente ad alcuni lavori precedenti, per consentire allo spettatore di leggere il significativo cambiamento che ha interessato la sua pittura, sempre pulita, immediata e controllata, ma maggiormente rivolta ad un approfondimento introspettivo.

Carlo Sciff, Il bacio nel vento – Libido, 2018, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 104×124,5
Carlo Sciff, Il maestro di musica – Primus inter pares, 2021, smalto ad acqua su compensato multistrato, diametro cm. 100

«Excursus – scrive il curatore Francesco Mutti – è una sorta di legenda del lavoro di Sciff. E porta in dote alcune considerazioni: la prima è che, in undici anni di attività, Carlo è sicuramente cambiato. Lo è nello stile grafico, nella padronanza della linea, nell’invenzione compositiva: alcune soluzioni formali dell’oggi possiedono ancora quella capacità di sintesi con cui egli si è già fatto apprezzare in passato; eppure, adesso, dimostrano anche rapidità esecutiva e intuizione repentina, doti indispensabili se si vuol “fermare” l’attimo contemporaneo e portarlo allo scoperto. Inoltre il mutamento è avvenuto anche all’interno: stimolato da nuove idee e da nuovi studi, la sua produzione risente sempre più di quell’analisi introspettiva che porta, prima o poi tutti gli artisti, a voler far luce su ciò che hanno dentro di loro tanto quanto sul mondo esterno che osservano giorno per giorno».

Carlo Sciff, Melting pot – Divide et impera, 2020, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 111×47,5
Carlo Sciff, Piove, Governo ladro – Ad kalendas graecas, 2021, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 100,5×121,5

Carlo Sciff – Classe 1946, legato da sempre al campo del design sia d’autore che industriale, Sciff ha nella corrente della Pop Art degli anni Sessanta la propria matrice intellettuale ed esecutiva, nel recupero di una propensione all’enfasi pubblicitaria e alla mercificazione del prodotto attraverso modelli compositivi dalla linea pura ed essenziale, studiata sugli stereotipi popolari. Il serrato contatto con il genio di Vico Magistretti lo predispone all’analisi della forma oltre che del contenuto: da un lato la progettazione industriale porta in dote linearità e armonia cromatica; dall’altro, la direttiva letteraria, improntata su un’ironia colta e mai banalizzata, consente il dissacrante e divertito confronto con gli elementi basilari della Pop Internazionale – doveniente viene messo in discussione – mediantel’ostentazione funzionale della personale cultura classica latina che diviene parte fondamentale dell’opera. Il rapporto tra forme dalla immediata leggibilità, titoli ironici e citazioni latine dal reale risvolto etico, sebbene mai moraleggianti, inducono l’osservatore a riflettere con leggerezza sulle abitudini vuote, sulle ossessioni e sulle manie di una borghesia convenzionale e povera di autocritica. Degne di nota le partecipazioni al Premio Arte Roma (Roma, 2016), al Premio Roberto Zambelli (Perugia, 2016), al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti (Seravezza – LU, 2017), alla IIª Biennale d’Arte di Genova; e ad alcune Fiere d’Arte Contemporanea (Lucca Art Fair 2017, Arte Salerno 2017, Arte Cremona 2019). Tra le esposizioni si ricordano invece: “Carlo Sciff”, Galleria Centro Steccata, Parma (2014); “IPOP Ultimate, La Vita oltre il Barattolo”, Fuori Biennale “IX Biennale di Soncino. A Marco”, Soresina – CR(2017); “Semel in Anno Licet Insanire”, Fortezza Nuova, Livorno (2018); “Corporis Voluptates”, Galleria Spazio11, Pietrasanta – LU(2018); “RepetitaIuvant”, Galleria Il Forte Arte, Forte dei Marmi – LU (2019); “Ab Ovo”, Spazio Arte Petrecca, Isernia (2020); “Media”, Centro Espositivo “Sirio Bandini”, Cecina – LI (2021). Vive e lavora alla Spezia. Per approfondimenti: www.sciff.it      www.instagram.com/carlo_sciff/

Carlo Sciff, Piove, Governo ladro – Ad kalendas graecas, 2021, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 100,5×121,5

Immagine di copertina: Carlo Sciff, Il riposo del guerriero – Otium, 2019, smalto ad acqua su compensato multistrato, cm. 95×98

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