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I Plattenbau di Berlino 1961-1987

Il progetto fotografico “Berlino moderna 1961-1987”, in linea con la tradizione “topografica” ma con una prospettiva chiaramente storica, consiste di trenta immagini in bianco e nero, di cui dieci selezionate e presentate in queste pagine. È una vasta ricognizione territoriale, il cui intento è quello di far rivivere la plasticità monumentale e il profilo della forma anonima dei Plattenbau, i grandi edifici residenziali costruiti con pannelli prefabbricati  che dominano il paesaggio, e racchiudono tutto il disegno utopico tipico delle società socialiste. Sorgono in aree urbane che, secondo l’architetto David Chipperfield, sono rimaste le uniche vere barriere contro la gentrificazione (ovvero la trasformazione di un quartiere popolare in area di pregio) e contro l’omologazione, e che sono nate letteralmente sopra le macerie del secondo conflitto mondiale. D’altro canto, Berlino si inserisce nel tema delle città che nel XX secolo hanno caratterizzato la separazione e la spaccatura ideologica mondiale, per poi  rappresentarsi con tutta la sua dinamica evolutiva, la sua eredità storica, il suo essere laboratorio sociale.

Helene Weigel Platz, Marzahn
Karl Liebknecht Straße, Mitte

Questi scatti cercano di mostrare, attraverso una lettura neutrale e priva di pregiudizi, gli appezzamenti urbani di Ostberlin, con un approccio che si attiene a specifiche coordinate spazio-temporali. Il lavoro fotografico è stato realizzato principalmente nel quartiere di Marzahn, ex Berlino est, dove nel 1971 il Partito di Unità Socialista lanciò un programma massiccio che venisse incontro alle urgenti necessità abitative del blocco orientale, fornendo appartamenti con tutte le “comodità moderne”: riscaldamento centralizzato, acqua calda, servizi igienici privati.

Marzahner Promenade, Marzahn
Lilli Henoch Straße, Prenzlauer Berg

La maggior parte degli edifici appartiene a una tipologia specifica: WHH (Wohnhochhaus, torre residenziale) GT (Großtafelbauweise, costruzione a pannelli di grandi dimensioni) e 18/21 in relazione al numero di piani. Le torri contengono generalmente da centocinquanta a trecento appartamenti (ad esempio, Helene Weigel Platz) e ospitano circa cinquemila persone. La tecnica degli edifici “a grandi pannelli” fu adottata in larga scala nella Repubblica Democratica Tedesca a partire dagli anni Sessanta per creare rapidamente nuove abitazioni in sostituzione di quelle distrutte durante la Seconda guerra mondiale; tale tecnica permise in pochi anni di realizzare un notevole numero di nuove strutture residenziali per dare alloggio alla crescente popolazione della Germania Orientale.

Memhardstraße, Mitte
Platz der Vereinten Nationen, Friedrichshain

Un aspetto che ritengo interessante di questo lavoro è che queste aree, in particolare Marzahn, sembrano rimaste “congelate” dal momento della loro edificazione: se il lavoro fosse stato realizzato quarant’anni fa quello che avrei colto sarebbe stato in essenza quello che ho fotografato nel maggio del 2017, quando il progetto è stato portato a termine. Ciò rappresenta una peculiarità in una città come Berlino che è in continuo fermento, un cantiere sempre aperto.

Mehlbeerenweg, Friedrichshain

di Fabio Tasca – fotografo