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L’altro made in Italy. Alla scoperta di botteghe e antichi mestieri

L’altra faccia del Made in Italy

In Abruzzo, precisamente a Pretoro, un piccolo comune della provincia di Chieti, c’è una delle tantissime attività artigianali che identificano il nostro Paese come luogo di conservazione di saperi antichi, di botteghe gestite e tramandate di padre in figlio, di mestieri le cui radici affondano in un passato lontano fatto di sapienza, sudore, impegno. Avvolte di anonimato, in un mondo ormai piegato quasi sempre alle regole globalizzate e consumistiche in cui un prodotto, qualsiasi prodotto, si rappresenta senza un’anima, tutto abbandonato al concetto della velocità usa e getta. La dimensione artigianale, che fortunatamente tuttora resiste in Italia, è certamente un’altra faccia del Made in Italy, ovvero di quel modo di immaginare, progettare,  sognare e poi realizzare cose che ha fatto grande la nostra nazione.

L'altro Made in Italy, La bottega di Mastro Tonino
L’altro Made in Italy, La bottega di Mastro Tonino

La bottega di Mastro Tonino

A Pretoro abbiamo visitato il laboratorio di un uomo che da quando è bambino non ha fatto altro che lavorare il legno. Il suo nome è Antonio Palmerio ma è conosciuto da tutti come Mastro Tonino. La nostra visita nella sua bottega è stata una scoperta sensazionale. Infatti non avevamo mai visto tanto ingegno, tanta tenacia e tanta forza d’animo nella realizzazione di opere che occorre definire senza tentennamenti come veri e propri manufatti artistici. Quando chiediamo a Mastro Tonino in che modo riesca a definire anche i più piccoli dettagli, la sua risposta è: «Guardo i giornali; tutto quello che c’è qui, l’ho visto solo stampato sulla carta, non sono mai stato fisicamente in questi posti». Ascoltando la sua risposta c’è da appassionarsi ancora di più per tutto ciò che realizza.

Nella bottega di Mastro Tonino
Nella bottega di Mastro Tonino

Made in Italy: la poesia del tornio antico

Mastro Tonino ci mostra delle scarpette di legno. La delicatezza con la quale tocca la sua opera è assimilabile a quella di una madre che coccola il suo bambino. Emozionante vederlo lavorare con così tanta passione e amore. Poi di punto in bianco ci indica il tornio: è la che si svolge la maggior parte della sua attività. Gli chiediamo come funzioni quell’attrezzo, un tornio antico, nulla a che vedere con i moderni mezzi per la lavorazione del legno eppure perfettamente funzionante. Senza esitare si mette all’opera per  una dimostrazione pratica. Prende da terra un pezzo di legno, uno di quelli che normalmente si mette nei caminetti o nelle stufe per scaldare gli ambienti. Con una grande sega a nastro ne ricava un cubetto. È il primo passo per iniziare la lavorazione di tornitura.

Nella bottega di Mastro Tonino
Nella bottega di Mastro Tonino

Mastro Tonino fissa il pezzo di legno al tornio e inizia subito a dare una forma, una figura che certamente lui aveva già bene in mente. Man mano che la sua automatica gestualità e le sue consuete manovre lo portano avanti nel lavoro, guardiamo le sue espressioni mentre il pezzo di legno gira ad alta velocità; ci rendiamo così conto che sta creando una piccola trottola. Non è ancora ben definita ma, giro dopo giro, la sua realizzazione diviene sempre più completa. Dopo dieci minuti la trottola è pronta e ce lo dimostra facendola girare più volte, soddisfatto e compiaciuto come un bambino che gioca. Passato questo momento di riposo e distrazione, inizia a raccontarci di come la sua vita lo abbia condotto a fare tutto ciò che noi potevamo intuire osservando quella bottega. Restiamo lì per diverse ore ad ascoltarlo, affascinati e rapiti da storie che difficilmente possiamo ritrovare sui grandi media e tra le nostre amicizie.

Nella bottega di Mastro Tonino
Nella bottega di Mastro Tonino

L’artigianalità: quando un oggetto è più unico che raro

Mastro Tonino ha ottantasette anni, ed una forza di volontà invidiabile. La visita volge al termine e mentre facciamo per salutarlo ci invita a vedere ancora una cosa. Ci porta in una stanzetta del suo retrobottega e tira fuori altre realizzazioni prodotte nel corso del tempo, e tutte bellissime. Una in particolare ci ha colpito: una catena di legno realizzata a mano la cui cosa più interessante, espressione di rara abilità manuale, è che fosse fatta con un unico pezzo, senza  giunture nelle maglie. Probabilmente è il manufatto che fa capire veramente quanta pazienza e ingegno porti con sé quest’uomo. Ci racconta come l’ha realizzata ed i suoi occhi tradiscono tutta la meritata  soddisfazione e la consapevolezza di aver creato un pezzo più unico che raro.

Nella bottega di Mastro Tonino
Nella bottega di Mastro Tonino

La nostra visita finisce qui. Ci salutiamo, con la promessa di tornare a trovarlo perché Mastro Tonino ha ancora molti oggetti da realizzare. Perché Mastro Tonino è un simbolo di quelle “scoperte” che le giovani generazioni non possono perdersi se vogliono comprendere a pieno lo spirito che anima la tenacia, i valori ed il genio italiani.

Testo e fotografie di Davide Centofanti

Autore

  • Fotografo abruzzese, ha iniziato a scattare da bambino all’età di 8 anni. Nato a Sulmona il 21 gennaio 1984, gestisce il suo studio proprio in questa cittadina dove si è affermato per il suo stile prettamente da reportage. Ha iniziato il suo percorso di formazione diversi anni fa, e frequentando corsi di fotografia avanzati ha affinato le sue tecniche e ha imparato a utilizzare al meglio la luce, i colori e gli elementi compositivi per creare immagini di grande impatto visivo. Grazie alla sua...

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