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Le opere di Lady Be che danno valore ai rifiuti

Lady Be, al secolo Letizia Lanzarotti, dal 2009 realizza coloratissimi mosaici che rappresentano un grande monito per l’ambiente e la sostenibilità. Per realizzare le sue opere, quotate tra i cinquemila e i ventimila euro, utilizza materiali poveri: penne, bottoni, tappi, involucri, bottiglie, giocattoli rotti, bambole, sorpresine, bigiotteria, cancelleria e molto altro materiale, raccolto dalle spiagge, dalle scuole e nei mercatini.

John Lennon, 2017, objects and resin on wood

«Come artista contemporanea mi sento in dovere non solo di rappresentare la nostra epoca, attraverso oggetti “poveri” che tutti conoscono e riconoscono nelle mie opere, ma anche di sensibilizzare le persone per far capire che questi oggetti, da “spazzatura” possono acquisire una nuova vita e assumere un grande valore, trasformandosi in opera d’arte»  – afferma l’artista. «Le opere, quindi, oltre a rappresentare un grande investimento destinato ad aumentare nel tempo per chi decide di inserirle nella propria casa o nella propria collezione artistica, sono belle da vedere e portano con loro un grande messaggio, che invita tutti nella vita di ogni giorno a fare un corretto utilizzo e un corretto riciclo di elementi che, se non smaltiti correttamente, possono andare a inquinare il pianeta causando enormi conseguenze per il futuro».

John Lennon, 2017, objects and resin on wood

Lady Be è molto attenta a diffondere il suo messaggio soprattutto tra i più giovani: «In particolare, sulle mie opere, è possibile vedere chiaramente oggetti come giocattoli riconoscibili a diverse generazioni (tra cui Barbie, sorpresine, macchinine…), tappi di bottiglie, tappi di penne, pennarelli scarichi, bottoni, cavi elettrici, tubi usati nell’edilizia, involucri vuoti di make up, bigiotteria rotta, e molti altri oggetti di plastica che provengono dalle mie raccolte sulle spiagge, nelle scuole e da conoscenti e amici».

Tutti i materiali utilizzati sull’opera sono inalterati, ovvero utilizzati nel loro colore originale e mantenendo il più intatta possibile anche la loro forma, per poter essere riconoscibili nell’opera finale, essendo coerenti con il soggetto rappresentato. Il messaggio in questo modo è ancora più forte e d’impatto verso lo spettatore, che riconosce gli oggetti, ed è chiamato a riflettere coscientemente sul gesto di abbandono, rifiuto e recupero dello stesso, in quanto tutti gli oggetti ritrovano così una seconda vita nell’opera d’arte, acquisendo un nuovo e importante valore, anche economico.

Applica questi oggetti e i loro frammenti senza alterarne il colore per comporre i ritratti. Una  tecnica che è stata definita “Mosaico Contemporaneo” ma anche “Eco-Mosaico” e “Mosaico 2.0. Le sue opere sono state già in Musei, Palazzi, Monumenti, Fondazioni, Gallerie in tutto il mondo, ha già esposto a Miami, New York, Parigi (sulla Torre Eiffel), Amsterdam, Londra, Barcellona, Berlino, Lisbona, Budapest, Bruxelles, Vienna, Malta e in Italia. Una sua mostra personale è attiva al terminal 1 di Milano Malpensa dal 2019.

Lady Be – Salviamo il mondo e il mare – oggetti di plastica di recupero e resina su tavola

Lady Be nel 2024 esporrà le sue opere in cinque diverse nazioni, attraverso esposizioni organizzate da enti pubblici o privati, che hanno lo scopo di far conoscere la sua arte e portare il suo messaggio di eco-sostenibilità anche oltre i confini italiani. La prima sarà a Los Angeles, nel mese di febbraio, dove verrà esposta una sua opera nell’ambito dell’Art Show Convention Center. Dal 3 al 6 marzo 4 sue opere saranno esposte per rappresentare una ditta italiana a Colonia nella International Hardware Fair, per volare poi ad Artexpo New York – Pier 36 – Manhattan nel mese di aprile. Nello stesso mese le opere sostenibili di Lady Be saranno esposte in Fiera in Polonia, mentre in autunno in due mostre in Slovenia, la prima nella capitale, Lubiana, a settembre e la seconda a Celie, visitabile fino a inizio ottobre. Alla fine di ottobre, Lady Be esporrà inoltre alla Biennale d’Arte di Barcellona, che si terrà al Museo Meam. Tra uno spostamento e l’altro, terrà anche diverse esposizioni ed eventi in Italia tra la Biennale di Vigevano (PV), la Biennale di Mantova, Rescaldina (Milano),  in un viaggio emozionante nell’universo dell’inclusione, ovvero un percorso pensato anche per chi ha disabilità di vario genere e in particolare dando la possibilità ai non vedenti di toccare le opere. Lady Be realizzerà inoltre un importante evento con il FAI, Fondo Ambiente Italiano, che offrirà nell’ambito delle Giornate Fai di primavera una visita guidata nell’atelier dell’artista, il 21 aprile. Per i viaggiatori, le sue opere sono sempre visibili anche all’Aeroporto di Milano Malpensa: dieci volti di icone pop musicali in mostra al Terminal 1.

di Emilio Tripodi

Immagine in copertina: Prince, 2020, 90 x 140 cm, oggetti e resina su tavola