Lofoten. Esperienze uniche tra la luce artica del Nord, l’odore dei merluzzi essiccati, i tramonti rosa

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Le isole Lofoten

Spiagge bianchissime, fiordi che si gettano a picco nel mare, villaggi di pescatori, ponti sospesi e tunnel sotterranei, colonie di uccelli marini. E lei: l’aurora boreale. Le isole Lofoten sono un arcipelago della Norvegia, a 200 chilometri a nord dal circolo polare artico e ciononostante, grazie alla corrente del Golfo, godono di un clima relativamente mite rispetto ai luoghi di queste latitudini. Migliaia di turisti ogni anno giungono proprio qui per visitare queste bellezze e ammirare due eventi suggestivi e unici: il sole di mezzanotte in estate e l’aurora boreale in inverno.

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Lo stoccafisso delle Lofoten IGP

In questo remoto angolo di paradiso, di 1200 chilometri quadrati, vivono appena 24000 persone che si occupano principalmente di pesca del merluzzo. A tal proposito non si può non raccontare, o quanto meno menzionare, il veneziano Pietro Querini il quale, circa seicento anni fa, naufragò in una di queste isole, Røst, nella contea di Nordland, distante 100 chilometri dalla terraferma. Qui imparò dagli abitanti del posto i segreti dell’essiccazione del merluzzo che poi portò in Veneto. Ma ad essere ancora più precisi, l’introduzione del baccalà nella cucina italiana si può far risalire almeno a quattro secoli prima quando i Normanni, eredi diretti dei Vichinghi, conquistarono il nostro Mezzogiorno.

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Comunque siano andate effettivamente le cose è certo che il merluzzo atlantico, sovrano incontrastato di questo arcipelago e dal 2014 riconosciuto dall’Unione Europea come “stoccafisso delle Lofoten IGP”, costituisca un punto di incontro tra Nord e Sud dell’Europa, originando quella che viene definita la “via italiana dello stoccafisso” e i suoi rapporti con la dieta mediterranea. D’altro canto spesso la cucina e la gastronomia influenzano la storia di un popolo così come la storia influenza la cucina di un’epoca.

Il fascino delle Lofoten

Le Lofoten sono percorribili attraverso la famosa strada turistica nazionale E10, nella maggior parte costiera, lunga circa 230 chilometri attraverso ponti e tunnel, regalando uno spettacolo di panorami e scenari unici: spiagge isolate, acque verdi smeraldo, montagne appuntite e ovunque qua e là le tipiche rorbu norvegesi, abitazioni caratteristiche dei pescatori locali, colorate di rosso, che rendono il paesaggio ancora più affascinante. Queste casette di legno, un tempo capanne che offrivano riparo ai pescatori, sono oggi diventate case vacanze per turisti che vogliano vivere una vacanza tranquilla. Del resto nei villaggi non ci sono alberghi lussuosi o residence alberghieri se non stanze private o appartamenti che gli abitanti del luogo offrono in fitto.
Non esistono vere città, salvo la piccola cittadina di Svolvaer e la sorella minore Leknes, servita da un piccolo aeroporto.

Losften: aurora boreale

Lofoten: aurora boreale

I Villaggi: tra bellezza e suggestione

Su tutto il territorio ci sono piccoli porti-pescherecci attorno ai quali gli abitanti hanno dato vita a piccoli villaggi, alcuni dei quali sono delle vere perle di bellezza.
Nusfjord, intimo insediamento raccolto dentro un fiordo, Henningsvaer, raggiungibile attraverso piccoli isolotti collegati da continui ponticelli, Reine, il più fotografato al mondo, sono i villaggi più famosi e altamente suggestivi che hanno conservato il carattere unico dei loro edifici. Reine si trova in una posizione geografica unica al mondo dove è possibile ammirare dall’alto del suo Reinebringen una vista pazzesca sulla valle dei fiordi sottostante. Å, invece, è il villaggio con il nome più corto del mondo a sud delle Lofoten, laddove finisce la strada panoramica E10, e dove battono sempre venti forti e bufere di neve.

Un’esperienza magica

Un viaggio alle Lofoten è un’esperienza magica, ideale per chi voglia godere giornate in mezzo alla natura ed in totale autonomia, magari noleggiando un’auto. Tuttavia non mancano le attività a cui partecipare durante la giornata a seconda della stagione: dalle battute di pesca al safari per avvistare le aquile di mare, dalle escursioni notturne a caccia di aurore boreali. E ancora: le escursioni con le ciaspole o trekking tra gli isolotti dell’arcipelago, o ancora semplicemente lunghe passeggiate tra una spiaggia e l’altra.

Loften: la magia tra luci, profumi e natura

Quando mi chiedono perché continuo a ritornare su queste isole rispondo che sono innumerevoli i motivi che mi spingono ripetutamente fin lassù: le grandi emozioni e la forte nostalgia per la luce artica del nord, i pescatori ormeggiati nei piccoli porti, le montagne appuntite che si specchiamo nel mare, l’odore dei merluzzi appesi ad essiccare, gli spettacolari tramonti rosa che tingono i fiordi innevati, le montagne rossastre d’autunno, le paradisiache spiagge bianche.

E ancora: le incessanti piogge di fine estate, il vento forte pungente che sembra tagliarti la pelle, le bufere di neve che ti costringono ad accostare l’auto per ore o trovare riparo al caldo delle rorbu, sotto gli sguardi severi dei suoi abitanti. I lunghi tramonti del sole a mezzanotte, le notti polari e le tante ore spese con gli occhi verso il cielo stellato, a parecchi gradi sotto zero, nella speranza di vedere apparire quella velatura verdastra, chiamata aurora boreale, che si fa tanto attendere, anche per ore, a volte inutilmente, a volte premiandoti e mostrandosi danzare lentamente o frettolosamente, per poi sparire dietro ad un fiordo.

Testo e fotografie di Luana Jennifer Scalvensi