L’uomo che voleva illuminare Marte. Ernesto Gismondi, il padre di Artemide

Gismonidi il design di Artemide
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Gismondi, il padre di Artemide

Si è spento l’ultimo giorno del 2020 una delle menti più illustri del design italiano di tutti i tempi, Ernesto Gismondi. Tra i grandi protagonisti del Made in Italy nel mondo, imprenditore visionario, ingegnere aerospaziale con laurea prima nel 1957 in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano e specializzazione nel 1959 in Ingegneria Missilistica alla Scuola Superiore di Ingegneria di Roma. Dal 1964 al 1984 professore associato di motori per missili al Politecnico di Milano. Si interessa con immensa passione al mondo dell’illuminazione tant’è che nel 1960 fonda assieme all’amico Sergio Mazza lo Studio Artemide, che in seguito diventerà il Gruppo Artemide. Sotto la sua guida l’azienda (oggi presieduta dalla moglie, Carlotta De Bevilacqua) vede crescere sempre più la fama, anche grazie a collaborazioni di spicco con importanti designer italiani come Enzo Mari, Vico Magistretti, Gio Ponti, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Giancarlo Fassina e la stessa De Bevilacqua. Non mancano le collaborazioni con nomi internazionali come Richard Sapper, Herzog & De Meuron, Issey Myiake. Ernesto Gismondi è anche uno degli ideatori del mitico gruppo Memphis, un movimento di avanguardia che alla fine degli anni Settanta ha portato una profonda rivoluzione del settore del design in Italia.

Artemide, la storia del design italiano

In principio il Gruppo Artemide firma anche degli innovativi pezzi di arredamento interamente in plastica, frutto della capacità di Gismondi di unire ingegneria aerospaziale e design: «L’idea della plastica nell’arredamento mi è venuta perché io da giovane facevo missili» – raccontava  Gismondi a Ugo Gregoretti nel corso di una celebre intervista durante il programma “Lezioni di Design” –  «… una resina di poliestere con fibra di vetro, gelcottata. Una superficie colorata molto liscia, molto lucida, un materiale termoindurente, quindi molto secco, con una buonissima sensibilità … utilizzata per costruire, le consolle di comando di lancio dei missili». Ma questa produzione, seppur unica e futuristica, termina presto a causa degli alti costi di produzione e della crisi petrolifera degli anni Settanta, e Gismondi orienta la sua azienda verso il mondo dell’illuminazione. Sarà così che le lampade di Artemide segneranno la Storia del design italiano nel mondo, per sempre, diventando icone indiscusse.

Artemide

Artemide – fotografia di Elliot Erwitt

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Caterina Misuraca