Vai al contenuto

Pictura Tacitum poema. Miti e paesaggi dipinti nelle domus di Cremona

È una mostra di storie, oltre che di Grande Storia, quella che il Museo Civico Archeologico di Cremona, in collaborazione con la Soprintendenza di territorio, propone dal 10 febbraio al 21 maggio al Museo del Violino, a cura di Nicoletta Cecchini, Elena Mariani, Marina Volonté. A esplicitarlo è già il titolo: “Pictura Tacitum poema. Miti e paesaggi dipinti nelle domus di Cremona”, che si rifà alla celebre frase attribuita a Cicerone Si poema loquens pictura est, pictura tacitum poema esse debet (“Se la poesia è una pittura parlante, la pittura dev’essere una poesia silenziosa”).

Apparizione di Dioniso ad Arianna, I sec. d.C. Affresco Da Pompei, Casa dei Capitelli colorati o Casa di Arianna – Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Grande Storia, come quella della terribile “Battaglia di Cremona” che nel ’69 dopo Cristo, l’”Anno dei 4 Imperatori”, abbandonava sulle rovine della città, “una catasta di corpi che sfiora in altezza i frontoni del tetto”, come annotò Plutarco. Storie, come quelle splendidamente raccontate sui muri delle ricche residenze cremonesi, dilaniate dalla violenza della battaglia e annerite dagli incendi. Testimoniate da migliaia e migliaia di frammenti riemersi, un ventennio fa, dal sottosuolo. Frammenti recuperati, catalogati, in parte restaurati e, per quanto possibile, riconnessi. A ritrovare le scene affrescate che impreziosivano le domus cremonesi. Storie, come quelle dipinte nella “Stanza di Arianna” dalla Domus del Ninfeo. I tre grandi affreschi di epoca augustea raccontano altrettanti momenti del mito cretese: prima abbandonata da Teseo dopo l’impresa dell’uccisione del Minotauro, in seguito scoperta da Dioniso addormentata sulla spiaggia dell’isola di Nasso, Arianna appare infine sposa trionfante del dio stesso.

Epifania di Dioniso, Casa del Citarista

Le pitture ritrovate nel 2002 negli scavi di piazza Marconi, e in quelli successivi, testimoniano di una raffinata cultura artistica e, insieme, le tante storie della casa e le passioni dei suoi proprietari. Accanto al tema di Arianna, gli affreschi cremonesi riportano a quelli del culto dei lari ed evidenziano un gusto per l’Egitto, entrambi temi ben rappresentati negli affreschi della Domus di Candelabri dorati, altra sfarzosa residenza cremonese oggetto della mostra. Al larario dipinto sulle pareti di questa domus vengono affiancati in mostra preziosi bronzetti votivi dall’Archeologico di Mantova, e Lari da quello di Ostia insieme a un dipinto con il medesimo soggetto da Pompei. Così come il fregio cremonese con nani e pigmei viene raffrontato a una analoga raffigurazione da Ostia. Le rappresentazioni di gusto nilotico ci raccontano di come, già in epoca antica, il fascino della civiltà egizia riscuotesse ampio seguito. Anche qui un importante raffronto con reperti egizi concessi dall’Archeologico di Firenze. Come gli affreschi pompeiani, concessi dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli, propongono un confronto visivo sul Mito di Arianna. Sullo stesso tema, lo splendido coperchio di sarcofago proveniente dalla Villa d’Este di Tivoli e una testa rinascimentale di Arianna dormiente, da Firenze.

Coperchio di sarcofago, II sec. d.C. Marmo di Luni. Provenienza sconosciuta – Tivoli, Istituto Villa Adriana e Villa D’Este

A completare questa emozionante mostra sono la ricostruzione immersiva della Stanza di Arianna e una serie di postazioni video che documentano le vicende di scavo nella Cremona Romana e il lavoro di restauro e ricerca che sui reperti sono stati condotti dal Centro per la Conservazione e Restauro de “La Venaria Reale” e dal Laboratorio Arvedi dell’Università di Pavia.

Lare Ostia

Il naturale completamento del percorso espositivo allestito al Museo de Violino è offerto nel Museo Archeologico in San Lorenzo. Qui i brani della vicenda romana cremonese trovano il loro completamento.

Testa di Arianna dormiente, XVI secolo. Marmo docimeno – Firenze, Museo Archeologico Nazionale

In copertina: Immagine guida con frammenti di Arianna

Emilio Tripodi

Emilio Tripodi

Esperto e dinamico professionista con una vasta esperienza in operazioni, di M&A, vendite, marketing e sviluppo del business in vari settori incluso: IT Systems support, Energie Alternative, Publishing e Formazione Professionale. Ha fondato varie aziende ad alto contenuto di tecnologie avanzate nei settori di IT systems support ed energie alternative. Esperienza in ambiente internazionale in USA, Svizzera, Bulgaria e Tunisia. Partecipa attivamente ai beta test di soluzioni innovative nel mondo dell’innovazione d’impresa sia sotto il profilo tecnologico che della sostenibilità finanziaria, con particolare attenzione alla ESG ed al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’agenda 2030 che vedono l’impresa sempre più coinvolta. Svolge il ruolo di acceleratore d’impresa riducendo i tempi di applicazione di nuovi modelli operativi ottimizzandone i risultati a fronte di un contenimento di costi. Contatti: emilio.tripodi@gmail.comView Author posts