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Il design salentino di Sandra Faggiano

Il design salentino di Sandra Faggiano

Nuove utopie contemporanee

Un dialogo stretto col territorio e sguardo puntato al futuro, in un progetto di design autoprodotto. Il Salento, secondo l’architetto Sandra Faggiano, è un “posto” carico di fascinazione, Dante direbbe, “dove ci piove dentro” (emblematica definizione de “l’alta fantasia”, del Sommo Poeta). Un “posto” pieno di spunti culturali che incessantemente motivano la ricerca e la sperimentazione di designer emergenti che qui, tra i fasti del barocco leccese e non solo, cultura popolare arcaica, folklore e spunti pop, scelgono di vivere raccontando nuove utopie contemporanee.

Il design salerno di Sandra Faggiano
Alice – Sandra Faggiano

Itinerari di stupore nel Salento

Il quotidiano diventa straordinario, a partire proprio dagli oggetti di uso comune che sono sempre più unici pur nella loro funzionalità. Un modo concreto e materiale per alimentare stupore e meraviglia, qualità morale da alimentare oggi più che mai in questi tempi bui. Per farlo, l’architetto Sandra Faggiano allestisce set fotografici che sono racconti visionari, vere finestre sulla meraviglia di “questo” nuovo Salento; itinerari di stupore lungo un sud opulento e caloroso, carico di significati materici e immateriali. Cibi e prodotti della terra messi a tavola con eleganza e rigore in un elegiaco poema visionario.

Simplicity – Sandra Faggiano

Oggetti speciali con un’anima di cemento

La filosofia che anima il brand si traduce in oggetti speciali con un’anima di cemento, mai prima d’ora impiegato sulla tavola, qui invece elemento primario ed assoluto in collezioni fondate su un florido spirito salentino che riesce ad interpretare i tempi, dare risposte e tracciare strade future. Un mondo di oggetti che però hanno un’anima, un universo concettuale straordinario costruito con calviniana leggerezza.  «Se volessi scegliere un simbolo augurale per l’affacciarsi del nuovo millennio, sceglierei questo: l’agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva dalla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza …» (Italo Calvino sulla Leggerezza, in “Lezioni Americane”). E qui la “leggerezza” sta nell’aver dato vita ad una vera antologia di cose poetiche che sanno di sud, di viaggi, di ricerca e continue evoluzioni che rendono straordinario il quotidiano. «Ogni pezzo del mio laboratorio è unico e fatto a mano. Ogni collezione è in piccole serie limitate. Aggregazioni creative con oggetti di scarto della quotidianità, delle produzioni industriali ed in particolare lavorazioni edili.  Creazioni “sperimentali” in cui si usano impasti di eco-cemento per edilizia, acqua e fili di canapa da idraulico, lavorati insieme riscoprendo antiche tecniche della cartapesta».​

Il design salentino di Sandra Faggiano
Terrarossa – Sandra Faggiano

La rigenerazione dei materiali recuperati

Ed è così che i merletti non si fanno più con fili e uncinetti ma impastando cemento che diventa leggero, quasi polvere magica impalpabile ed eterea. Così una tavola non è solo teatro di cibo per il corpo ma viaggio spirituale. Un tour iniziatico. Un volo pindarico. Proprio come nelle fiabe dove il protagonista supera spazi e tempi impossibili, godendo sempre di quella leggerezza di calviniana memoria. Ogni forma costruita sfida la gravità quasi che ogni progetto si fa nuvola impalpabile e mai identica l’una all’altra. Il principio guida è la creazione e rigenerazione costante di materiali recuperati, reinterpretati, sempre diversi. Non esiste alcuna serialità. L’unicità è il mezzo ed il messaggio.

design e salerno
Solchi – Sandra Faggiano

Sandra Faggiano

Sandra Faggiano nonostante la sua giovane età vanta partecipazioni in mostre internazionali dalla Milano Design Week dal 2010 al 2019, al Salone del Mobile Fiera Milano 2016 e 2014, alla Furniture Fair di Stoccolma nel 2015, alla Design Week Mexico 2015, alla Dubai Design Week e London Craft Week nel 2019. Selezionata dal 2013 al 2018 da La Triennale Design Museum come una dei rappresentanti del nuovo design italiano per la mostra itinerante The New Italian Design 2.0 (San Francisco, Santiago del Cile, Cape Town, South Korea, Cina) e nel 2016 per la XXI Triennale Esposizione Internazionale-W Woman in Italian Design. Dal 2014 è docente di progettazione nel Master in Interior Design e Visual Merchandising presso l’Istituto di Formazione Infobasic. Cura inoltre la direzione artistica di numerosi progetti culturali, come Food Design Stories, un format che racconta il fermento creativo del nuovo Made in Italy autoprodotto. Una mappatura virtuale e reale della penisola passando attraverso “indirizzi segreti” di laboratori artigiani, gallerie di design e studi creativi. Un progetto sempre in progress che ha il merito di dare voce, visibilità e generare sinergie tra i protagonisti di un nuovo Rinascimento Italiano. Tra i sogni e le utopie di donne e uomini che con mente e mani non si sono fermate nella pandemia ma insieme vanno verso l’unico futuro possibile, quello della sostenibilità.

Caterina Misuraca

Design e utopie
Merletti – Sandra Faggiano

Caterina Misuraca

Caterina Misuraca

Nata a Lamezia Terme (CZ) vive a Milano. Laureata al DAMS di Bologna, è giornalista e cura mostre prevalentemente afferenti al mondo del Design.View Author posts