Chagall. La Bibbia

Chagall. La Bibbia
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170 opere grafiche dell’artista russo in mostra a Catanzaro

Una vicenda di uomini, di patriarchi e di profeti, di re e di regine, di spose, di pastori. L’approccio di Marc Chagall alla Bibbia è soprattutto questo: la storia di creature, più che della creazione. Così i protagonisti risultano essere personaggi come Noè, Abramo, Giacobbe, Isacco, Rebecca, Rachele, Giuseppe, Mosè, Aronne. Un modo, secondo l’artista russo, per mettere in risalto le motivazioni profonde che lo hanno spinto – negli anni Sessanta del secolo scorso – a comporre il prezioso ciclo compositivo dedicato al Libro e nel quale i fatti biblici sono narrati come una speciale galleria di figure. Questo lavoro, rappresentato da 170 opere grafiche, è in mostra dal 23 maggio al 29 agosto al Complesso monumentale del San Giovanni, a Catanzaro.

Marc Chagall. La storia dell’Esodo. Ungerai anche Aronne e i suoi figli e li consacrerai perché esercitino il mio sacerdozio. 1966. Litografia, 53,5×67,5 cm
Da Les Livres Illustrés n 64 – Mourlot 458 285 esemplari (uno dei 50 esemplari su carta Japon Nacré) © Chagall®, by SIAE 2021

Chagall. La Bibbia

Marc Chagall. M 131 Salomon, Chagall Verve. 1956
Litografia, 36,4×26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021

La Bibbia, “grande eco della natura”

L’impulso per dar vita al ciclo pittorico dedicato al libro sacro arriva a Marc Chagall attraverso l’amico mercante ed editore Ambrose Vollard che nel 1930 gli commissiona una Bibbia illustrata. Chagall, prima di iniziare la realizzazione delle incisioni, si reca in Palestina con la moglie Bella e la figlia Ida. È quasi un viaggio alla ricerca delle origini, un momento di profonda riflessione sulla sua identità e di comunione con la natura. Un pellegrinaggio grazie al quale i luoghi santi lo riconnettono alle sue radici ebraiche. D’altro canto egli affermava che “fin dalla mia prima giovinezza sono stato conquistato dalla Bibbia: mi è sempre apparsa e ancora mi appare come la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin d’allora ho cercato questo riflesso nella vita e nell’arte. La Bibbia è come una grande eco della natura ed è questo segreto che ho cercato di trasmettere”.

La Bibbia. Chagall

Marc Chagall La Bibbia. La lotta di Giacobbe con l’angelo 1931-39-52-56 Acquaforte, 30×23,7 cm © Chagall®, by SIAE 2021

La Bibbia. Chagall

Marc Chagall. La Bibbia. Il passaggio del Mar Rosso. 1931-39-52-56
Acquaforte, 31,8×24 cm. © Chagall®, by SIAE 2021

Chagall abbraccia tre macroculture

La storica dell’arte e già direttrice dell’Istituto di Cultura italiana a Mosca, Olga Strada,  così scrive: «Il diapason creativo di Marc Chagall abbraccia tre macroculture, quella russa, quella ebraica e quella francese. Il suo status di artista ebreo, nomade, nato a Vitebsk, che abbandona definitivamente la Russia nel 1922, non lo ha privato delle radici storiche e figurative della sua terra natale. Tutta la sua pittura è profondamente intrisa delle vibrazioni cromatiche della natura russa, degli elementi paesaggistici della sua terra, di echi dell’arte popolare russa. Anche sotto il profilo rappresentativo e della costruzione dei suoi quadri, palesi sono i rimandi all’arte dell’icona, dove vige la sovrapposizione di piani diversi per dare vita a un racconto in cui si avverte il fluire del tempo e della storia come un unicum.»

Chagall. La Bibbia

Marc Chagall. La storia dell’Esodo. Quindi Mosè radunò tutta la comunità degli Israeliti e disse loro: “Queste sono le cose che il Signore ha comandato di fare”. 1966. Litografia, 53,5×67,5 cm. Da Les Livres Illustrés n 64 – Mourlot 463
285 esemplari (uno dei 50 esemplari su carta Japon. Nacré)
© Chagall®, by SIAE 2021

Chagall. La Bibbia

Marc Chagall. La storia dell’Esodo. Allora Miriam la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un tamburello, e le altre donne si unirono a lei. Esse suonavano i tamburelli e danzavano in cerchio. 1966
Litografia, 53,5×67,5 cm. Da Les Livres Illustrés n 64 – Mourlot Sorlier 454
285 esemplari (uno dei 50 esemplari su carta Japon Nacré)
© Chagall®, by SIAE 2021

Chagall. La Bibbia

La mostra Chagall. La Bibbia – curata da Domenico Piraina, prodotta e organizzata dal Comune di Catanzaro con Arthemisia – presenta una prima sezione, La Bibbia, di 66 acqueforti realizzate tra il 1931 e il 1939, che riflettono la forza la fede e la vitalità dell’autore;  una seconda sezione, La Bibbia Verve, dal nome della famosa rivista su cui Chagall riprese il tema biblico dopo la sospensione causata dalla morte di Vollard; una terza sezione, La storia dell’Esodo, in cui – attraverso 24 scene – l’artista russo esprime l’allegoria della persecuzione patita dagli ebrei in seguito al nazismo e che lo costrinse a lasciare la Francia per riparare negli Stati Uniti. Infine, una quarta sezione della mostra catanzarese è dedicata all’Ebraismo in Calabria attraverso un prezioso nucleo espositivo di opere, Il ghetto,  realizzate da Max Marra, e un’installazione di Pirgos, ceramiche parlanti, dell’artista Antonio Pujia Veneziano provenienti dalla Giudecca di Bova, sezione urbana del Museo G. Rohlfs. Quest’ultima sezione è stata curata dallo storico dell’arte Pasquale Faenza.

Chagall. La Bibbia

Marc Chagall. M 253 Job en prière, Chagall Verve. 1960
Litografia, 36,4×26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021

Chagall. La Bibbia

Marc Chagall. La Bibbia. La partenza di Giacobbe per l’Egitto. 1931-39-52-56
Acquaforte, 30×23,8 cm. © Chagall®, by SIAE 2021

La vita di Chagall

Marc Chagall ha avuto una vita segnata da tutti i grandi eventi storici della prima metà del XX secolo. Nasce nel 1887 a Lezna, presso Vitebesk, una città di lingua yiddish oggi in Bielorussia, da famiglia ebraica. Ma è a Parigi che raggiunge la perfezione plastica, venendo riconosciuto dai più grandi poeti e artisti surrealisti come uno di loro. Nel 1914 torna in Russia per rivedere Bella, la sua fidanzata e la sua musa. Sebbene l’intenzione fosse quella di ritornare a Parigi  dopo una breve permanenza lo scoppio della prima guerra mondiale e la rivoluzione bolscevica lo costringeranno a rimanere nel suo paese fino al 1922. Lavora per la Rivoluzione e fonda un’Accademia d’Arte. Dipinge per il Teatro ebraico di Mosca. Poi torna a Parigi, dove la sua fama di pittore e illustratore ha inizio. Durante la seconda guerra mondiale è costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove si trasferisce dal 1941 al 1948, così evitando la deportazione dei nazisti. Nel 1944 muore inaspettatamente Bella: Chagall smette di dipingere per qualche tempo. Nel 1948 torna in Francia, questa volta a Nizza e a Saint-Paul, dove muore nel 1985 quasi centenario.

Marc Chagall

Marc Chagall